Draghi o Merkel, l’Ue valuta un mediatore con Putin per la pace in Ucraina
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Redazione Esteri
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L’Unione europea si confronta per la prima volta sulla scelta di un mediatore da inviare a trattare con Vladimir Putin, in vista di possibili negoziati di pace in Ucraina. Le ipotesi più concrete riportate dal Financial Times indicano due nomi agli antipodi: l’ex presidente del Consiglio e della Bce, Mario Draghi, e l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel. La discussione riflette la mancanza di una linea comune tra i governi europei, mentre cresce l’urgenza di riaprire canali formali di dialogo con Mosca.
Le tensioni interne all’Ue e le preferenze di Kiev
Il dibattito all’interno dell’Unione europea evidenzia la difficoltà di individuare un candidato credibile per Mosca e accettabile per tutti i membri. Draghi, pur indicato come figura autorevole e con esperienza internazionale, è percepito come “radioattivo” per il Cremlino, mentre Merkel mantiene storicamente un rapporto più diretto e fidato con la Russia. Da parte sua, Kiev segnala una preferenza per Draghi, sottolineando il valore della sua esperienza alla guida della Bce e nella gestione di crisi economiche e politiche europee.
Passi istituzionali e dichiarazioni pubbliche
A Strasburgo, in occasione della cerimonia per l’assegnazione dell’Ordine europeo al Merito, sono emerse ulteriori discussioni sui candidati e sulla strategia da adottare nei negoziati. I governi europei, pur consapevoli della complessità della situazione, non hanno ancora definito un approccio condiviso. L’ipotesi di un inviato europeo resta aperta, con la consapevolezza che ogni scelta dovrà bilanciare credibilità internazionale, accettabilità politica e possibilità concreta di dialogo con Putin.
Iniziative politiche e richieste di accelerazione
Parallelamente alla discussione sul mediatore, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha inviato il 18 maggio una lettera ai presidenti della Commissione europea Ursula von der Leyen, del Consiglio Antonio Costa e al leader cipriota Nikos Christodoulides, attuale presidente di turno del Consiglio Ue. Nella missiva si chiede di avanzare con decisione nell’integrazione europea dell’Ucraina, proponendo soluzioni innovative e immediate per sostenere il processo di adesione, sottolineando come non ci si possa permettere ulteriori ritardi, soprattutto in vista dei negoziati di pace.




