Febbre del Nilo a Cagliari, chiuso il cimitero di San Michele per disinfestazione straordinaria
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Redazione Salute
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Il cimitero di San Michele a Cagliari resterà chiuso al pubblico per l'intera mattinata di venerdì 7 agosto 2026, con la riapertura prevista solo a partire dalle ore 16. Il provvedimento, disposto dal Servizio Antinsetti della Città Metropolitana, è finalizzato a eseguire un intervento straordinario di disinfestazione e prevenzione contro la diffusione della zanzara vettore del West Nile, il virus responsabile della Febbre del Nilo.
La decisione, che comporta la temporanea sospensione e il rinvio di funerali e tumulazioni, arriva a seguito della rilevazione della positività al virus in alcune zanzare catturate non solo nell'area cimiteriale, ma anche all'interno dell'Orto Botanico di Cagliari.
Il monitoraggio e la scoperta dei focolai
La presenza del virus è emersa nel corso delle attività di monitoraggio del Piano Nazionale Arbovirosi, un sistema di sorveglianza coordinato che vede la collaborazione tra l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e il Centro Antinsetti della Città Metropolitana di Cagliari. Le analisi di laboratorio hanno confermato la circolazione del patogeno nelle zanzare presenti in due aree pubbliche e frequentate della città, un dato che ha attivato immediatamente i protocolli di prevenzione previsti per questi casi.
La risposta tempestiva delle autorità sanitarie, con la chiusura del cimitero e l'avvio della disinfestazione, rappresenta la misura principale per interrompere il ciclo di trasmissione del virus e ridurre il rischio per la popolazione.
Rassicurazioni delle autorità sanitarie
Al momento, non risulta essere stato registrato alcun caso di infezione umana da West Nile a Cagliari, come sottolineato dalla Asl 8 che ha escluso motivi di allarme. La scoperta di zanzare positive, sebbene richieda interventi mirati, rientra nelle dinamiche previste dalla sorveglianza epidemiologica, che proprio grazie a questi controlli riesce a individuare precocemente la presenza del virus nell'ambiente.
Bianca Maria Falchi, responsabile del Servizio di sanità animale della Asl 8 di Cagliari, ha spiegato che la positività riscontrata conferma l'efficacia del sistema di sorveglianza attivo sul territorio, una rete che permette di monitorare costantemente gli insetti vettori per prevenire eventuali focolai epidemici.
La situazione epidemiologica in Sardegna
Mentre a Cagliari si procede con le operazioni di disinfestazione nel cimitero di San Michele e nell'Orto Botanico, il quadro regionale mostra un incremento dei contagi nella provincia di Oristano, dove sono stati registrati il quinto e il sesto caso di Febbre del Nilo dall'inizio della stagione. I due nuovi pazienti, un cinquantenne e un ultrasettantenne, si sono presentati all'ospedale San Martino con febbre alta e sintomi riconducibili all'infezione, ricevendo successivamente la conferma diagnostica.
Il paziente più giovane, dopo le cure iniziali, è già stato dimesso e ha fatto ritorno al proprio domicilio, mentre l'anziano rimane attualmente ricoverato presso il nosocomio oristanese, sotto la costante osservazione dei sanitari. Questi episodi, che si aggiungono ai precedenti, confermano la diffusione del virus in diverse aree dell'isola e l'importanza di mantenere alta l'attenzione attraverso le misure di prevenzione e controllo già in atto.
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