Crisi nel Mar Rosso: ripercussioni economiche globali e locali

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli attacchi dei ribelli Houthi alle navi mercantili in transito lungo il Mar Rosso tra lo stretto di Aden e il canale di Suez stanno avendo una serie di ripercussioni sull'economia mondiale e, a cascata, anche su quella locale.

Impatto sugli scali italiani

A partire dagli scali italiani, compreso quello di Ancona, le prime avvisaglie sono evidenti. Il blocco dei passaggi e la necessità di circumnavigare lo stretto di Magellano stanno causando disagi, ma il peggio deve ancora palesarsi.

Porto di Genova a rischio

Nel porto di Genova, 10 milioni di tonnellate di merci sono a rischio. Questo volume, che rappresenta oltre un quinto dei volumi complessivi, è transitato attraverso il Canale di Suez nei primi undici mesi del 2023. Questo canale molto trafficato vede il passaggio di 19mila navi all'anno, circa 50 al giorno.

L'economia toscana paga dazio a Suez

Viaggi più lunghi, spedizioni più care e previsioni sul futuro difficili da fare. Esportatori e importatori, piccoli e grandi, dopo il Covid, la guerra in Ucraina e l'inflazione devono fare ora i conti con la crisi di Suez. I prezzi dei noleggi marittimi sono lievitati, le rotte sono di dieci-quindici giorni più lunghe perché le navi passano da Capo di Buona Speranza.

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