Sabalenka dopo il ko a Wimbledon: «Voglio solo ubriacarmi e dimenticarmi del tennis»
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Redazione Sport
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La numero uno del mondo, Aryna Sabalenka, ha lasciato il Centre Court di Wimbledon con un'amarezza che non ha cercato di nascondere. La sconfitta al terzo turno contro Naomi Osaka, arrivata con un secco 6-2, 7-6 (7-2), ha scatenato una reazione a caldo che ha sorpreso anche i cronisti presenti in conferenza stampa: «Voglio solo andarmene, ubriacarmi completamente, dimenticarmi del tennis e cercare di rimettermi in forma», ha dichiarato la tennista bielorussa, apparsa visibilmente provata dall'ennesima occasione mancata in uno Slam.
Una prestazione al di sotto delle aspettative
La partita, durata un'ora e ventotto minuti, ha messo in luce una Sabalenka irriconoscibile. La 28enne, che era la grande favorita per il titolo dopo le eliminazioni precoci di Iga Swiatek ed Elena Rybakina, non è mai riuscita a entrare in partita, commettendo errori che solitamente non fanno parte del suo repertorio. «Onestamente mi sembra che oggi non ci fossi. ho fatto del mio meglio, stavo cercando di adattarmi nel miglior modo possibile, ma per qualche motivo non ero affatto al mio livello», ha ammesso la tennista, analizzando una prestazione opaca che l'ha vista cedere il servizio in due occasioni nel primo set, chiuso in soli 32 minuti a favore della giapponese.
L'uscita di scena al quarto turno rappresenta per Sabalenka l'eliminazione più precoce in un torneo del Grande Slam dagli ottavi del Roland Garros del 2022, interrompendo una striscia di quattordici partecipazioni consecutive in cui aveva raggiunto almeno i quarti di finale. La bielorussa, che in precedenza aveva vinto tutti e tre i confronti del 2026 contro Osaka, si è trovata spiazzata dalla potenza e dalla precisione dell'avversaria, incapace di opporre il proprio gioco aggressivo come accaduto nei precedenti incontri di Indian Wells, Madrid e Parigi.
La rabbia e il controllo in campo
Nonostante la frustrazione, Sabalenka ha sottolineato di aver mantenuto un comportamento rispettoso durante il match, a differenza di quanto accaduto in altre occasioni. «Oggi non posso essere soddisfatta di nulla, ma devo dire che ci sono stati un paio di momenti in cui ero sul punto di perdere completamente il controllo. Tuttavia, sono stata rispettosa del campo e delle giocatrici che sarebbero scese in campo dopo di me, quindi mi sono comportata abbastanza bene».
Una consapevolezza che non ha però attenuato il rammarico per un'opportunità sfumata: la bielorussa, che non ha mai vinto Wimbledon, ha visto svanire la possibilità di conquistare il quinto titolo Major della carriera, complice anche una condizione mentale che lei stessa ha definito precaria. «Sono stata sopraffatta, forse un paio di volte mi sono lasciata prendere troppo dall'emozione, ma cercavo di mantenere il controllo. A volte capitano giornate così. Bisogna solo fare i complimenti all'avversaria e andarsene», ha aggiunto.
L'elogio all'avversaria e la consapevolezza del momento
Di fronte alla prestazione maiuscola di Naomi Osaka, Sabalenka non ha potuto che inchinarsi. La giapponese, tornata ai massimi livelli dopo la maternità, ha giocato un tennis impeccabile, servendo con precisione e colpendo con una potenza che ha messo in difficoltà la numero uno del mondo fin dai primi scambi. «Oggi non sono contenta del mio gioco, ma è lei che mi ha superata. Ho sentito che il suo livello era incredibile. Sento che in ogni partita che abbiamo giocato io stavo peggio e lei meglio. Stava trovando i suoi colpi con libertà, io no. forse la prossima volta dovrei cambiare qualcosa nella preparazione o la strategia, ma onestamente sento di aver fatto tutto ciò che potevo con quello che avevo oggi».
La dichiarazione più emblematica della serata rimane però quella che riassume lo stato d'animo della tennista bielorussa. Quando un giornalista le ha chiesto se si sentisse ancora la numero uno al mondo, la risposta è stata secca e disillusa: «Guardate il ranking. In questo momento sono la numero uno al mondo. Come livello, oggi non lo ero. Non voglio nemmeno pensare al ranking adesso. Voglio solo andare a ubriacarmi completamente, dimenticarmi del tennis e cercare di rimettermi in forma».
Un'uscita che, più di qualsiasi analisi tecnica, racconta la delusione di una campionessa che si è vista sfuggire di mano un obiettivo a lungo inseguito.




