Grumo Nevano, Borrelli e i giovani che difendono l’aggressore: tensione in piazza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel cuore della serata di ieri, la piazza di Grumo Nevano, nel napoletano, è tornata a essere teatro di un episodio che poco ha a che fare con la quiete provinciale. Il deputato Francesco Emilio Borrelli si è recato sul posto, accompagnato dal figlio della vittima, per toccare con mano il clima dopo l’aggressione che ha sconvolto il paese.

Quello che doveva essere un gesto di vicinanza si è trasformato in un momento di acceso confronto, con un gruppo di giovani del posto, amici del diciottenne arrestato, che hanno circondato il parlamentare e il familiare, difendendo a gran voce il comportamento del coetaneo. Borrelli, che ha documentato l’intera scena in una diretta social, ha parlato di "forti momenti di tensione", con i ragazzi che, anche davanti alle telecamere, non hanno esitato a giustificare il carnefice, minimizzando la violenza subita dal settantenne.

Il 70enne è fuori pericolo e torna a casa

La notizia che ha comunque portato un po' di sollievo è arrivata dopo due giorni di apprensione. Franco Longino, il pensionato di 69 anni (sebbene molte fonti lo abbiano indicato come settantenne) aggredito durante una lite in piazza, è stato dichiarato fuori pericolo di vita e dimesso dall'ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. I familiari hanno optato per il rientro a casa con un'ambulanza del 118, dove il paziente potrà proseguire la convalescenza in un ambiente più protetto.

Le sue condizioni, inizialmente critiche, avevano fatto temere il peggio; lo stesso figlio della vittima, nei giorni precedenti, aveva raccontato ai giornalisti di un uomo "irriconoscibile", incapace di parlare e di camminare, gettando nello sconforto chiunque seguisse la vicenda.

Il movente della lite e la dinamica dei fatti

La genesi della violenza, che ha portato all'arresto di Francesco Iannucci, il diciottenne di Grumo Nevano accusato di tentato omicidio, affonda le radici in un litigio apparentemente banale. Tutto sarebbe scaturito da una pallonata che, mentre alcuni ragazzi giocavano, ha infranto il vetro di una porta finestra di un circolo locale, ferendo alla testa un ottantenne che si trovava all'interno a giocare a carte.

Sul sagrato della basilica di San Tammaro, l'anziano Longino, intervenuto come paciere tra il giovane Iannucci e un altro uomo di 70 anni, Raffaele, è stato colpito con un calcio alla testa che lo ha ridotto in fin di vita. La violenza dell'impatto ha fatto scattare immediatamente l'ipotesi di reato più grave, portando il pubblico ministero a richiedere e ottenere la custodia cautelare in carcere per il ragazzo.

La diretta social e le reazioni in piazza

La presenza di Borrelli, che ha voluto documentare il momento del rientro dell'anziano a casa, ha inevitabilmente acceso gli animi tra i residenti. Attraverso i suoi profili social, il deputato di Avs ha mostrato non solo il trasporto della barella sull'ambulanza, ma anche il clima di sfida che si respirava intorno. I giovani, identificati come amici del diciottenne arrestato, hanno circondato il figlio della vittima e il politico, alzando la voce e ribadendo la loro posizione a favore del coetaneo, quasi a voler ribaltare il ruolo di vittima e carnefice.

Borrelli ha commentato l'accaduto sottolineando come, nonostante la gravità dell'accusa e le sofferenze della famiglia Longino, una parte della comunità giovanile continui a percepire l'aggressore come un "compagno" ingiustamente perseguitato, un aspetto che aggiunge ulteriore amarezza a una vicenda già drammatica.

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