Jovanotti, concerto annullato a Barletta per amianto: la Procura smentisce la versione del frammento isolato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
CULTURA E SPETTACOLO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il concerto di Jovanotti previsto per il 17 agosto a Barletta, nell'area dell'ex cartiera, non si farà. La notizia dell'annullamento, arrivata nella serata di ieri, ha scatenato un vortice di polemiche e ricostruzioni contrastanti. Se da un lato il cantante, attraverso i social, ha confermato lo stop e gli organizzatori hanno parlato di una decisione incomprensibile legata al ritrovamento di un frammento di amianto di 8 centimetri, dall'altro la Procura della Repubblica di Trani ha fornito una versione dei fatti radicalmente diversa.

L'area industriale dismessa, che si estende per 50 ettari, sarebbe interessata da una contaminazione diffusa, e non da un episodio isolato. Il quadro che emerge dalle indagini è complesso, e coinvolge non solo la sicurezza del luogo ma anche le tempistiche delle autorizzazioni, gettando un'ombra sulla reale idoneità della location a ospitare un evento con oltre 33.000 spettatori.

Jovanotti ai fan: "Salute del pubblico prima di tutto"

Lorenzo Jovanotti Cherubini ha rotto il silenzio subito dopo il concerto di Montesilvano, in Abruzzo, per spiegare ai suoi fan le ragioni della cancellazione. In un video pubblicato sui suoi profili social, il cantante ha dichiarato che la decisione è scaturita al termine di una riunione della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, a seguito del parere negativo espresso dalla Asl. Le tracce di amianto rilevate sull'area prescelta hanno reso la location inidonea, imponendo l'annullamento del Jova Summer Party.

"Mi spiace moltissimo", ha affermato Jovanotti, "ma la salute del pubblico viene prima di tutto". Il cantante ha inoltre rivelato di aver saputo della scelta dell'area un anno fa, lamentando i lunghi tempi di decisione da parte delle autorità competenti. La comunicazione ufficiale dell'annullamento, però, è arrivata solo ieri sera, gettando nello sconcerto i fan che si preparavano all'evento e lasciando aperte diverse ipotesi per il futuro, dalla ricerca di una nuova sede a Bari fino al rimborso del biglietto.

La Procura: "Contaminazione diffusa, non un solo frammento"

A gettare luce sulla vicenda è stata la Procura di Trani, che ha aperto un fascicolo dopo un esposto presentato a giugno. Le fonti inquirenti hanno smentito categoricamente la ricostruzione secondo cui il concerto sarebbe stato annullato per la presenza di un singolo pezzo di amianto di 8 centimetri all'ingresso dell'ex cartiera. Secondo quanto riferito, la contaminazione sarebbe molto più estesa e pericolosa, tanto da coinvolgere l'intera area.

I rilievi effettuati dall'Arpa Puglia e le verifiche della Commissione di vigilanza avrebbero evidenziato una situazione di grave criticità, con la presenza di amianto in diverse zone del sito industriale. La Procura, inoltre, avrebbe rilevato ritardi significativi nella presentazione delle richieste di autorizzazione necessarie per lo svolgimento di un evento di tale portata, elementi che avrebbero contribuito a determinare il parere negativo finale.

La sicurezza del pubblico e il rispetto delle norme, in un contesto di contaminazione accertata, hanno reso impossibile il regolare svolgimento del concerto.

Un'estate di polemiche per il Jova Summer Party

L'annullamento di Barletta si inserisce in un contesto di polemiche che hanno caratterizzato l'organizzazione del Jova Summer Party in diverse tappe. Le difficoltà burocratiche e le questioni legate alla sicurezza degli spazi all'aperto stanno mettendo a dura prova il tour del cantante, che ha sempre messo al primo posto il rapporto con il pubblico e la qualità dello spettacolo.

La vicenda dell'ex cartiera rappresenta un caso emblematico delle sfide che l'organizzazione di grandi eventi deve affrontare in aree industriali dismesse, spesso caratterizzate da un passato pesante in termini di inquinamento. Mentre i fan attendono sviluppi sulla possibilità di un concerto sostitutivo a Bari o altrove, il dibattito si concentra sulle responsabilità e sui tempi della burocrazia, con la Procura che continua a indagare per accertare eventuali omissioni o negligenze nella gestione della sicurezza dell'area.

La salute dei cittadini e la corretta applicazione delle leggi restano al centro dell'attenzione, in attesa di un definitivo chiarimento sulla vicenda.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.