Mfe rivede l’offerta su ProSieben: la nuova proposta supera quella di Ppf, ma il nodo resta l’approvazione
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Redazione Economia
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L’aumento della componente azionaria nell’offerta pubblica di acquisto lanciata da Mfe-MediaForEurope su ProSiebenSat.1 ha portato il valore complessivo dell’operazione a circa 1,4 miliardi di euro, superando la rivale proposta del fondo Ppf, che aveva offerto 7 euro in contanti per una quota fino al 29,9%. Una mossa che, secondo gli analisti di Simon Kucher, rende la nuova offerta "più competitiva", sebbene rimangano dubbi sulla sua accettazione da parte del board e dei soci della tedesca ProSieben, dopo il precedente giudizio negativo sull’offerta di Ppf, definita "finanziariamente insufficiente".
L’operazione, annunciata il 26 marzo scorso e ora rivista al rialzo, prevede un incremento della quota in azioni ordinarie di categoria "A" di Mfe, passando da un controvalore iniziale di 936 milioni a quello attuale. Un segnale che dimostra la determinazione della holding olandese del gruppo Mediaset, guidata dalla famiglia Berlusconi, nel perseguire l’obiettivo di creare un broadcaster paneuropeo. "Crediamo molto in questo progetto", ha dichiarato Pier Silvio Berlusconi, sottolineando le potenziali sinergie e il premio offerto agli azionisti.
Tuttavia, non mancano le perplessità. Massimo Scaglioni, professore ordinario di Economia dei Media all’Università Cattolica, pur riconoscendo la logica industriale dell’operazione, esprime scetticismo sulla sua effettiva realizzazione. "Ha molto senso dal punto di vista strategico, ma sono dubbioso sulla concretizzazione", afferma, lasciando intendere che il percorso verso l’approvazione potrebbe essere più complesso del previsto.




