Mfe lancia l’Opa su ProsiebenSat.1: una mossa strategica nel mercato televisivo europeo
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Redazione Economia
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Il mercato ha reagito come previsto al lancio dell’offerta pubblica di acquisto da parte di Mfe su ProsiebenSat.1: le azioni del broadcaster tedesco, dopo mesi di attese speculative, hanno subito un brusco calo del 10,5%, attestandosi a 5,9 euro, vicini al prezzo dell’Opa fissato a 5,7. Un aggiustamento inevitabile, considerando le quotazioni precedentemente gonfiate in vista dell’operazione. Parallelamente, i titoli di Mfe A sono rimasti stabili, mentre quelli di serie B hanno perso il 2,1%, un movimento tipico per una società acquirente.
Quella di Media For Europe – l’ex Gruppo Mediaset guidato da Pier Silvio Berlusconi – non è un’offerta aggressiva, ma un passo calcolato per consolidare una presenza già avviata. Già dal 2019, infatti, Mfe deteneva il 28,87% di ProsiebenSat.1, e l’Opa rappresenta l’unico modo per superare la soglia del 29,9%, limite oltre il quale le regole tedesche impongono obblighi stringenti. Un traguardo che sarebbe stato raggiunto comunque, grazie a un accordo con un investitore istituzionale per l’acquisto di un ulteriore pacchetto azionario.
«Non siamo raider, abbiamo un target industriale», ha sottolineato Berlusconi, respingendo ogni interpretazione speculativa dell’operazione. La visione, come spiegato dall’amministratore delegato, è quella di costruire un gruppo mediatico paneuropeo, un progetto a cui Mfe lavora da anni. «Non succede tutti i giorni che un’azienda italiana si espanda all’estero», ha aggiunto, evidenziando l’eccezionalità di un’iniziativa che ribalta i consueti flussi d’investimento.




