Webuild, maxi contratto da 803 milioni per il tunnel subportuale di Genova
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Redazione Interno
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Il Gruppo Webuild continua a tessere la sua tela in Liguria, dove la presenza del colosso delle costruzioni si fa ormai pervasive in ogni cantiere di rilievo. L'ultimo tassello, in ordine di tempo, è rappresentato dall'aggiudicazione ufficiale del contratto per la realizzazione del Lotto B del Tunnel Subportuale di Genova, un'opera strategica per la viabilità del capoluogo ligure che vale la cifra record di 803 milioni di euro.
Una somma che si aggiunge a un portafoglio di commesse già impressionante, con il gruppo che in questa regione può vantare un carico di lavori che sfiora complessivamente i 14 miliardi di euro, un dato che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione la portata dell'impegno dell'azienda sul territorio.
Un'opera complessa sotto il cuore della città
Il progetto affidato a Webuild, che agirà in consorzio con la controllata SELI Overseas (detenendo rispettivamente il 90% e il 10% delle quote), riguarda la sezione centrale dell'infrastruttura, quella tecnicamente più delicata. Il Lotto B si snoda interamente in sotterraneo, attraversando il bacino portuale e il tessuto urbano di Genova, con due gallerie parallele dal diametro imponente, quasi sedici metri, che si estenderanno per una lunghezza di tre chilometri e quattrocento metri.
L'intervento, commissionato da Autostrade per l'Italia su mandato del Ministero dei Trasporti, risponde all'esigenza di separare il traffico cittadino da quello portuale, creando un collegamento diretto tra le zone di San Benigno e la Foce. Una soluzione che, una volta completata, dovrebbe alleggerire il carico veicolare sulle arterie superficiali, restituendo respiro a un'area urbana storicamente congestionata.
Webuild e la Liguria: un legame da 14 miliardi
La vicenda del tunnel subportuale, per quanto rilevante, costituisce solo l'ultimo capitolo di una storia di lunga data che lega l'impresa italiana alla regione. Analizzando i numeri, emerge un quadro senza precedenti: il gruppo ha in carico praticamente l'intero panorama delle grandi opere pubbliche liguri, da La Spezia fino a Imperia, con un valore complessivo che si attesta quasi a 14 miliardi. Genova, naturalmente, rappresenta il fulcro di questo impegno, concentrando la maggior parte degli investimenti e dei cantieri.
E non è finita qui, perché si vocifera che altri appalti per circa 3 miliardi di euro potrebbero presto essere assegnati al gruppo, allargando ulteriormente il perimetro di un dominio che ormai non ha eguali nel panorama delle infrastrutture nazionali.
La gara e la complessità esecutiva
La procedura di aggiudicazione, una gara europea bandita lo scorso 27 gennaio, è stata gestita direttamente da Autostrade per l'Italia che ha agito in qualità di stazione appaltante per conto del Ministero. La scelta di Webuild non è casuale, considerata l'esperienza maturata dal gruppo nella realizzazione di grandi tunnel in contesti geotecnicamente difficili e in aree urbanizzate, dove le sfide ingegneristiche si intrecciano con le esigenze di sicurezza e di minimizzazione dell'impatto sulla città.
La sezione centrale del tunnel, proprio per la sua posizione, richiede tecnologie all'avanguardia e una gestione logistica complessa, aspetti sui quali la controllata SELI Overseas, specializzata in scavi meccanizzati, potrà offrire un contributo determinante. Il cantiere si preannuncia tra i più seguiti degli ultimi anni, non solo per l'importanza strategica dell'opera ma anche per l'enorme mole di risorse economiche e umane che verranno mobilitate.
Un impegno che guarda al futuro
Con questa aggiudicazione, Webuild conferma la sua posizione di leader indiscusso nel settore delle infrastrutture in Italia, dimostrando una capacità di attrarre commesse pubbliche di primaria grandezza che pochi altri competitor possono eguagliare. L'operazione genovese, in particolare, rappresenta un banco di prova significativo per le capacità organizzative del gruppo, chiamato a gestire un'opera di straordinaria complessità senza compromettere la viabilità e la quotidianità di una città già messa a dura prova da decenni di cantieri e trasformazioni.
Il tunnel subportuale, con i suoi 803 milioni di investimento, non è solo un'infrastruttura viaria: è un tassello fondamentale del puzzle che mira a ridisegnare la mobilità del capoluogo ligure, proiettandolo verso una gestione del traffico più moderna e sostenibile, e Webuild sembra destinato a giocare un ruolo da protagonista in questa partita per molti anni a venire.
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