Riscaldamento acceso: le regole per fasce climatiche e gli orari per i termosifoni
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Redazione Interno
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Con l'arrivo dell'autunno e il calo delle temperature, si riaccendono i termosifoni. L'accensione degli impianti di riscaldamento non è libera, ma segue un sistema nazionale basato sulle fasce climatiche. Questa suddivisione, che considera le medie termiche di ogni zona, definisce i periodi annuali e le ore giornaliere in cui è consentito l'uso della caldaia, con l'obiettivo di contenere i consumi energetici.
La situazione a Milano e la temperatura massima
A Milano, nonostante alcune giornate miti, l'umidità della pianura padana fa già sentire il bisogno di calore. Per la stagione termica 2025/2026, il comune ha stabilito che l'accensione dei termosifoni è permessa a partire dal 15 ottobre. Una particolarità della città riguarda la temperatura massima degli ambienti, fissata a 19 gradi, con una tolleranza di due gradi. Questo limite è quindi inferiore ai 20 gradi previsti dalla normativa nazionale.
Le date e le ore di accensione in Italia
La data del 15 ottobre non è valida per tutto il paese. Segna l'inizio del periodo di riscaldamento per molte città del nord e alcuni centri dell'Appennino centrale, come Torino, Bologna e Venezia. In queste aree gli impianti possono funzionare fino a 14 ore al giorno. I singoli comuni, tramite ordinanza, possono modificare questo lasso di tempo. I comuni delle zone climatiche più miti dovranno invece attendere novembre, o addirittura dicembre, per accendere i termosifoni.
Il calendario e le sanzioni
Il quadro complessivo si sviluppa fino al 15 aprile per le zone con inizio precoce, delineando un calendario articolato. Chiunque anticipi le date stabilite, superi le ore di accensione o i limiti di temperatura consentiti, incorre in sanzioni amministrative. La normativa, per quanto dettagliata, persegue un uso razionale dell'energia, bilanciando il comfort abitativo con una gestione sostenibile.




