Sinner, il rientro resta un rebus: Shanghai il piano A, poi Six Kings Slam o Vienna

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il forfait di Jannik Sinner all'ATP 500 di Pechino ha lasciato in sospeso la data del suo ritorno alle competizioni. Il numero uno del mondo ha annunciato sui social di non sentirsi ancora pronto a scendere in campo, spiegando che il ginocchio destro non è nelle condizioni desiderate per competere ai livelli a cui è abituato. Da quel momento si è aperto un vero e proprio rebus sul calendario, con il Masters 1000 di Shanghai indicato come prima possibilità concreta, ma senza alcuna certezza.

Un problema al ginocchio che si trascina da Wimbledon

L'ultima partita ufficiale disputata dall'altoatesino risale al 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev. Quello che sembrava un problema di routine si è rivelato un'infiammazione tendinea extra-articolare al ginocchio destro, condizione che ha costretto il campione a rinunciare progressivamente a Montreal, Cincinnati e US Open.

Il rientro sugli allenamenti è avvenuto a metà settembre a Montecarlo, dove Sinner ha ripreso gradualmente confidenza con la racchetta e ha sostenuto una sessione di prova con Flavio Cobolli, numero sette del ranking, utile a verificare la tenuta dell'articolazione in condizioni simili a quelle di una partita vera.

Le tre ipotesi sul tavolo per il ritorno in campo

Il calendario offre tre scenari distinti. Il primo porta al Rolex Shanghai Masters, in programma dal 7 al 18 ottobre, torneo che Sinner ha già vinto nel 2024 e dove risulta iscritto insieme agli altri big del circuito. La trasferta cinese rappresenta il piano A per un rientro immediato, ma resta subordinata alle risposte del ginocchio nelle prossime sessioni di allenamento e alle condizioni climatiche, considerando il caldo umido tipico di quel periodo dell'anno.

In caso di ulteriore rinvio precauzionale, la data slitterebbe alla seconda metà del mese e si aprirebbe un doppio canale: da un lato il Six Kings Slam di Riyad, in programma dal 21 al 24 ottobre, esibizione a cui Sinner ha già confermato la partecipazione come due volte campione in carica; dall'altro l'ATP 500 di Vienna, torneo ufficiale sul cemento indoor in calendario dal 24 ottobre al 1° novembre, dove il numero uno del mondo è iscritto per difendere il titolo conquistato nel 2025.

Le dichiarazioni e il siparietto alla Fashion Week

Nel corso della sfilata di Gucci a Milano, alla quale ha partecipato seduto accanto alla leggendaria direttrice di Vogue America Anna Wintour, Sinner si è lasciato andare a una battuta significativa sul suo stato di forma. Alla domanda se sarebbe stato pronto per l'inizio della prossima stagione, ha risposto con un sorriso: «Beh, se non sono pronto a gennaio è un bel problema». La frase, pronunciata in un contesto informale, ha lasciato intendere quanto la situazione richieda ancora prudenza e quanto il rientro non possa essere forzato a tutti i costi.

La stessa Wintour, del resto, gli aveva chiesto spiegazioni sul mancato viaggio verso Pechino, ricevendo come risposta un laconico «Sì, lo pensavo anch'io».

La classifica e la pressione di Zverev

Mentre Sinner resta fermo ai box, il rivale Alexander Zverev continua a rosicchiare terreno in vista della volata finale verso il primato di fine anno. Il tedesco, che ha vinto gli US Open dopo il Roland Garros, ha preso la testa della Race 2026, la classifica che conta solo i punti conquistati nell'anno in corso, e il suo vantaggio sull'azzurro ammonta a diverse centinaia di punti.

Il forfait di Pechino ha comportato per Sinner la perdita di un possibile incasso vicino ai 700 mila euro e, soprattutto, ha lasciato campo libero agli inseguitori in un momento cruciale della stagione. Il numero uno è matematicamente sicuro del primato almeno fino al termine di Shanghai, ma da lì in avanti dovrà difendere i punti conquistati lo scorso anno tra Vienna, Parigi e le ATP Finals di Torino.

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