Roma, la giovane sopravvissuta allo schianto in cui è morta l'amica Beatrice Bellucci è stabile ma in condizioni gravi
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Redazione Interno
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Le sue condizioni, sebbene rimangano gravissime, non mostrano per il momento un ulteriore peggioramento. Silvia Piancazzo, la ragazza che ha visto morire la propria amica Beatrice Bellucci nel devastante incidente stradale di via Cristoforo Colombo, è stabile, secondo quanto riportano i medici dell'ospedale San Camillo, dove è ricoverata in prognosi riservata. La giovane, che condivideva con la ventenne scomparsa la passione per la velocità e le serate, è stata sottoposta a un complesso intervento chirurgico, il quale ha previsto, tra l’altro, la riduzione di numerose fratture e l'asportazione della milza, organo vitalissimo, a causa delle lesioni interne riportate nell’impatto.
Il quadro clinico della sopravvissuta
“È ancora grave, la prognosi resta riservata. Ha lesioni ad arti, addome, torace e pelvi”: questo, in sintesi, il più recente bollettino medico che delinea un quadro clinico estremamente complesso, conseguenza di un trauma violentissimo. La Piancazzo, come precisato dal dottor Emiliano Cingolani, direttore pro tempore della UOC Shock e Trauma, è giunta nella terapia intensiva dell'ospedale romano nella notte tra venerdì e sabato, direttamente dal luogo dello schianto che ha immediatamente causato la morte della Bellucci. I sanitari, da allora, combattono per stabilizzarne le funzioni vitali e contenere i danni provocati dall’urto.
Le indagini sulla dinamica della tragedia
Proseguono intanto, senza sosta, le indagini dei carabinieri per ricostruire con esattezza la dinamica della collisione, avvenuta all’altezza di Piazza dei Navigatori. L’ipotesi principale su cui si concentrano gli inquirenti è quella di una corsa clandestina, forse organizzata attraverso canali digitali e lanciata in rete, che avrebbe coinvolto l’auto sulla quale viaggiavano le due ragazze e la BMW guidata dal 22enne Andrea Girimonte. Quest’ultimo, anche lui ricoverato in prognosi riservata, sostiene di essere stato a sua volta tamponato da un altro veicolo, versione che gli investigatori stanno verificando incrociando i rilievi sul posto con le immagini delle telecamere di sorveglianza.
Il fenomeno delle gare illegali in città
La tragedia di via Colombo riaccende i riflettori su un fenomeno dilagante e pericolosissimo, quello delle gare clandestine che trasformano i viali della Capitale in piste illegali durante la notte. Un allarme rosso, che non risparmia quasi nessun quartiere, dall'Eur a Roma Nord, da Centocelle all'Aurelio, e contro il quale i residenti lanciano da tempo segnalazioni sempre più accorate. Spesso svegliati nel cuore della notte dal rombo assordante di motori e scarichi, denunciano una situazione ormai fuori controllo, che ha nella morte di Beatrice Bellucci il suo ennesimo, tragico epilogo.
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