Fisco, online i nuovi modelli 730, 770, Irap e Cpb: è il pacchetto definitivo per la stagione dichiarativa 2026
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Redazione Economia
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Con la pubblicazione delle versioni definitive dei modelli 730, 770, Redditi, Irap e Concordato preventivo biennale (Cpb), l’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente completato il quadro degli strumenti dichiarativi per il periodo d’imposta 2025. Dopo le bozze già rese disponibili nello scorso dicembre e i successivi aggiornamenti, arriva ora il pacchetto finale che contribuenti, sostituti d’imposta e professionisti dovranno utilizzare per i prossimi adempimenti fiscali. Questi modelli, che si aggiungono alla Certificazione unica e alla dichiarazione Iva già approvate a gennaio, recepiscono una serie di novità normative pensate per adeguare il sistema fiscale alle misure introdotte nell'ultimo anno.
Le novità della dichiarazione dei redditi: dalla nuova Irpef ai bonus in busta paga
Nel modello 730/2026 e nel Redditi Persone Fisiche trovano spazio le principali innovazioni che impattano sui contribuenti. La nuova Irpef, che ha visto la riduzione della seconda aliquota dal 35 al 33 per cento per i redditi compresi tra 28mila e 50mila euro, entra a regime, modificando il calcolo dell'imposta lorda. Ma la vera novità, che coinvolge da vicino milioni di lavoratori, è rappresentata dalla gestione del bonus per il taglio del cuneo fiscale: una somma variabile fino a 960 euro, erogata mensilmente in via presuntiva nel corso del 2025, che ora trova la sua definizione in sede di conguaglio. Chi non ha percepito questo beneficio direttamente in busta paga, o lo ha ricevuto solo in parte, potrà recuperarlo in dichiarazione, così come avviene per il trattamento integrativo da 1.200 euro. La combinazione delle due misure porta il potenziale rimborso massimo, per chi ne ha diritto, a quota 2.160 euro. Il meccanismo, come spiegano le istruzioni, obbliga però i sostituti d'imposta a un attento lavoro di verifica: per i redditi che superano determinate soglie, infatti, si procede con il recupero delle somme erogate ma non spettanti, con rateizzazioni automatiche che partono dalle buste paga di gennaio.
Il concordato preventivo biennale e l'Ires premiale per gli enti non commerciali
Il pacchetto dichiarativo introduce elementi di novità anche per il mondo delle imprese e degli enti. Nel modello Redditi Enc, dedicato agli enti non commerciali, fa il suo ingresso l'Ires premiale: si tratta dell'aliquota ridotta al 20 per cento, un'agevolazione pensata per sostenere questi soggetti e che richiede ora una compilazione attenta dei nuovi righi. Sul fronte del Concordato preventivo biennale, lo strumento che permette ai contribuenti Isa di concordare con il Fisco i redditi derivanti dall'attività d'impresa e di lavoro autonomo per i periodi 2025 e 2026, i modelli recepiscono le disposizioni del decreto legislativo 81 del 2025, con aggiornamenti mirati nei quadri dedicati alla comunicazione dei dati rilevanti. Per le società di capitali, invece, resta confermata l'impostazione che premia la trasparenza e la solidità economica, con spazi dedicati alla gestione delle perdite e delle plusvalenze.
Irap e 770: adempimenti e scadenze per i sostituti d'imposta
Significativi gli aggiornamenti anche per il modello Irap 2026, dove è stata potenziata la sezione del quadro IS finalizzata a determinare il credito d'imposta legato all'Ace, l'aiuto alla crescita economica che continua a rappresentare un importante strumento di sgravio per le aziende. Per quanto riguarda il 770, il modello che i sostituti d'imposta utilizzano per comunicare i dati fiscali relativi alle ritenute operate, le novità riguardano l'inserimento di un nuovo rigo nel quadro SX per la gestione del credito derivante dalla somma che non concorre alla formazione del reddito, ovvero proprio quel bonus erogato ai lavoratori dipendenti. Le scadenze di trasmissione, come ricordano le circolari, seguono un calendario articolato: entro il 16 marzo vanno inviate le certificazioni per i redditi di lavoro dipendente, mentre il nuovo termine del 30 aprile è riservato alle certificazioni per lavoro autonomo abituale e provvigioni, in base a quanto stabilito dal Dlgs 81/2025.
Il quadro completo dei modelli e le indicazioni operative
Con l'approvazione definitiva di questi modelli, l'Agenzia delle Entrate fornisce a professionisti e contribuenti tutti gli strumenti per affrontare la campagna dichiarativa 2026. Le istruzioni, dettagliate e pubblicate contestualmente ai modelli, offrono il necessario supporto per orientarsi tra le novità: dal riordino delle detrazioni per familiari a carico alle modifiche che riguardano i fringe benefit, con la soglia di esenzione che sale per i lavoratori dipendenti con figli, fino alla gestione dei premi di risultato legati a incrementi di produttività. Gli uffici dei consulenti del lavoro e dei Caf sono già al lavoro per aggiornare i propri sistemi e garantire una corretta applicazione delle norme, in attesa dell'apertura ufficiale dei canali telematici per l'invio delle dichiarazioni prevista nei prossimi mesi.




