Saipem e Subsea7 danno vita a un gigante dell'energia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel contesto di una crisi energetica che continua a gravare su famiglie e imprese, con bollette alle stelle e tensioni geopolitiche che influenzano il mercato del gas, si consuma un’operazione destinata a ridisegnare il panorama europeo del settore energetico. L’italiana Saipem e la norvegese Subsea7 hanno annunciato la fusione che porterà alla creazione di un nuovo colosso, Saipem7, con un portafoglio ordini di 43 miliardi di euro, ricavi aggregati per 20 miliardi e un ebitda stimato in 2 miliardi.

La nuova entità, che avrà sede legale a Milano e sarà quotata sia a Piazza Affari che alla Borsa di Oslo, rappresenta un passo significativo nel consolidamento del settore, con una forza lavoro complessiva di 45mila dipendenti, di cui 9mila tra ingegneri e project manager. Un dato che sottolinea il peso tecnico e strategico dell’operazione, destinata a influenzare non solo il mercato italiano ma anche quello internazionale.

Saipem, da sempre protagonista nel campo delle infrastrutture energetiche, è partecipata al 12,82% dalla Cassa Depositi e Prestiti e al 21,9% da Eni, quest’ultima a sua volta controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Subsea7, fondata nel 2002 come joint venture tra Dsnd e Halliburton Subsea, è invece guidata dal presidente Christian Siem, che detiene il 23,9% delle quote attraverso Siem Industries, e dal fondo pensione Folketrigtfonde, con una quota del 9,5%.

L’accordo, raggiunto dopo mesi di trattative, rappresenta un esempio di come il settore pubblico possa valorizzare operazioni industriali di grande portata, come ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Giancarlo Giorgetti. La fusione non solo rafforza la posizione di Saipem nel mercato globale, ma consolida anche il ruolo dell’Italia nel panorama energetico internazionale, in un momento in cui la transizione energetica e la diversificazione delle fonti sono temi centrali.

Subsea7, con la sua controllata Seaway7 specializzata nell’eolico offshore, porta nella nuova realtà competenze chiave per lo sviluppo di progetti legati alle energie rinnovabili, un settore in cui Saipem ha già dimostrato di voler investire. L’unione delle due aziende crea così un campione mondiale dell’ingegneria energetica, capace di competere su più fronti, dalle trivellazioni tradizionali alle soluzioni innovative per la decarbonizzazione

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