Eni vende una quota del 10% di Saipem
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Redazione Economia
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Eni, il colosso energetico italiano, ha recentemente venduto il 10% del suo capitale in Saipem, una società specializzata in servizi ingegneristici e infrastrutturali per il settore energetico. Questa mossa strategica ha permesso a Eni di incassare 400 milioni di euro, liberando risorse pur mantenendo il controllo pubblico sulla società energetica.
Dettagli della vendita
La vendita è stata effettuata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding, che ha riguardato 199.556.000 azioni ordinarie di Saipem. Il prezzo per azione era di 1,97 euro, per un controvalore totale di 393 milioni di euro. Questo prezzo rappresenta uno sconto del 4,5% rispetto alla chiusura del titolo Saipem il giorno precedente, l'11 giugno.
Impatto sul patto con Cdp
Le azioni di Saipem oggetto della vendita da parte di Eni non sono influenzate dal patto con Cdp, che mantiene il controllo paritetico. Nonostante la vendita, Eni detiene ancora oltre il 21% delle azioni di Saipem. Inoltre, Eni non venderà ulteriori azioni di Saipem per 180 giorni senza il consenso delle banche coinvolte.
Riflessioni finali
Questa vendita rappresenta una mossa significativa per Eni, che continua a rimodellare il suo portafoglio di attività. Nonostante la vendita di una quota così rilevante, Eni ha mantenuto un controllo significativo su Saipem, garantendo che il controllo rimanga pubblico. Questa operazione dimostra l'impegno di Eni nel perseguire la sua strategia, pur garantendo la stabilità e la sicurezza della società energetica.




