Stellantis citata in giudizio negli USA per frode: azionisti accusano la casa automobilistica
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Redazione Economia
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Stellantis, la multinazionale dell'automotive, è stata citata in giudizio da un gruppo di azionisti statunitensi. Gli azionisti sostengono che la società abbia manipolato informazioni finanziarie per mantenere artificialmente alto il prezzo delle azioni, prima di pubblicare risultati deludenti che hanno causato un calo significativo del valore delle stesse.
Le accuse degli azionisti
La denuncia, presentata il 15 agosto presso il Tribunale federale di Manhattan, afferma che Stellantis ha gonfiato artificialmente il prezzo delle sue azioni per gran parte del 2024. Gli azionisti accusano la società di aver fatto valutazioni estremamente positive su inventari, potere di determinazione dei prezzi, nuovi prodotti e margine operativo, nascondendo al contempo l'aumento delle scorte e altre debolezze.
La reazione di Stellantis
In risposta alle accuse, Stellantis ha dichiarato che la causa è priva di fondamento e che si difenderà vigorosamente. L'amministratore delegato Carlos Tavares e la direttrice finanziaria Natalie Knight sono tra gli imputati nella causa.
Il contesto finanziario
La verità è emersa il 25 luglio, quando Stellantis ha comunicato i risultati del primo semestre del 2024, rivelando un forte calo dell'utile operativo rettificato. Questo ha portato a un deprezzamento significativo delle azioni della società, scatenando la reazione degli azionisti.
La vicenda rappresenta un nuovo terremoto per Stellantis, già alle prese con diverse problematiche nel corso del 2024. La causa legale potrebbe avere ripercussioni significative sulla reputazione e sulle finanze della società, mentre gli azionisti attendono di vedere come si evolverà la situazione.




