Protesta dei ciclisti davanti al Consiglio regionale lombardo
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Redazione Interno
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Milano, 2 ottobre 2024 - Un presidio di ciclisti si è radunato oggi davanti alla sede del Consiglio regionale lombardo per chiedere le dimissioni di Vittorio Feltri, consigliere regionale di Fratelli d'Italia e direttore editoriale de Il Giornale. La protesta è scaturita dalle dichiarazioni di Feltri, il quale, durante un incontro, ha affermato: "I ciclisti mi piacciono solo quando vengono investiti". Queste parole, considerate offensive e inaccettabili, hanno suscitato un'ondata di indignazione e richieste di intervento istituzionale.
Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Pierfrancesco Majorino, ha preso la parola durante il sit-in, sottolineando come le affermazioni di Feltri rappresentino un insulto non solo per chi ha sofferto o perso la vita in incidenti stradali, ma anche per tutti coloro che desiderano una città più sicura. Majorino ha ribadito la necessità di dimissioni immediate del consigliere, evidenziando l'importanza di condannare ogni forma di incitamento alla violenza stradale.
Nonostante le proteste e le richieste di dimissioni, la maggioranza in Consiglio regionale ha respinto la mozione urgente presentata dal Partito Democratico. La decisione, presa con voto segreto, ha scatenato ulteriori polemiche e tensioni all'interno dell'aula. Prima dell'inizio della seduta, circa seimila cittadini avevano già inviato lettere per chiedere un intervento istituzionale, mentre ciclisti e associazioni ambientaliste avevano manifestato con le loro biciclette davanti al Pirellone.
Feltri, dal canto suo, ha dichiarato di non dover chiedere scusa per le sue opinioni, sostenendo di essere stato eletto dal popolo e di avere il diritto di esprimere le proprie idee.




