Antonio Conte e il Napoli: lo scudetto non cancella i nodi da sciogliere
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Redazione Sport
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Antonio Conte, che non ama le mezze misure né le parole sprecate, ha scelto ancora una volta il tono diretto per descrivere lo stato del Napoli alla vigilia della Serie A 2025-26. Durante la conferenza stampa tenuta a Castel di Sangro, il tecnico – fresco del trionfo scudettato – ha ribadito con fermezza che il suo Napoli «è ancora un cantiere aperto», nonostante il titolo vinto lo scorso maggio. Un messaggio chiaro, quasi un monito, rivolto a chi considera già i partenopei favoriti per la riconferma.
«Non ci lasciamo ingannare dalle lusinghe», ha aggiunto Conte, lasciando trapelare una certa irritazione verso gli altri allenatori – da Allegri a Chivu – che nelle ultime settimane hanno scaricato ogni pressione sul club campione. Il riferimento, seppur velato, è a una strategia mediatica che il tecnico salernitano conosce bene e che preferisce evitare. La sua attenzione, del resto, è tutta concentrata sul mercato e sulla necessità di «completare la rosa», come ha più volte sottolineato.
Sei nuovi arrivi – tra cui spicca Kevin De Bruyne, vero colpo di mercato – e almeno altri tre rinforzi attesi: il Napoli sta costruendo un gruppo in grado di competere su più fronti, Champions League inclusa. «Non è una mia richiesta, ma una volontà del presidente», ha precisato Conte, smarcandosi da qualsiasi pretesa personale. Tra i nomi già acquisiti, però, alcuni richiedono tempo: «Lang viene da un calcio diverso, serve pazienza», ha spiegato, citando anche Lucca e Beukema come giocatori da far maturare progressivamente.




