Genoa, vittoria e spettacolo: il nuovo corso di Vieira parte in scioltezza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Non era solo la Coppa Italia, non era soltanto Ferragosto. Quella che si è vista ieri sera al Ferraris è stata una prima, importante risposta del Genoa alle attese di una tifoseria che chiedeva un calcio diverso, più audace, dopo anni di precarietà e tatticismi conservativi. Contro un Vicenza combattivo ma inevitabilmente limitato dalla differenza di categoria, i rossoblù hanno vinto 3-0 senza affanni, dimostrando che la strada intrapresa da Patrick Vieira – spesso criticato in passato per eccessivo pragmatismo – potrebbe riservare sorprese.
La regia di Nicolae Stanciu, arrivato in estate per dare sostanza al centrocampo, e le incursioni di Valentin Carboni, giovane talento su cui il club ha puntato con decisione, hanno fatto la differenza. Se i dubbi restano sul reparto avanzato, dove Vitinha e Colombo non hanno ancora convinto appieno, la Gazzetta dello Sport ha già indicato il Grifone tra le nove squadre che, pur con l’obiettivo primario della salvezza, potrebbero ambire a qualcosa di più. "Con questi elementi possiamo divertire", ha sottolineato Vieira a fine partita, consapevole che la vittoria, seppur contro un avversario modesto, è servita soprattutto a consolidare un’identità di gioco.
Quella di ieri è stata una serata di prove generali, ma anche un segnale chiaro: il Genoa vuole voltare pagina, lasciandosi alle spalle un calcio difensivo e poco spettacolare. La scelta di puntare su giocatori tecnici come Gronbaek, il ritorno di Messias e Malinovskyi, oltre alla conferma di un allenatore che ha chiesto – e ottenuto – una squadra più adatta alle sue idee, disegnano un progetto ambizioso. Sabato, contro il Lecce, ci sarà il primo vero banco di prova. Intanto, però, il pubblico ha applaudito: un dettaglio non da poco, in una città dove la pazienza, dopo anni di altalenanti prestazioni, non è mai troppa.




