Incidente sulla Manfredonia-Foggia, tre vittime: mamma, figlio e il compagno della donna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un tragico schianto autonomo, avvenuto alle prime luci dell'alba lungo la S.S.89 "Garganica", ha sconvolto la mattinata del 26 giugno nel tratto compreso tra Manfredonia e Foggia. Il sinistro, verificatosi poco prima delle ore 5 in prossimità di una casa cantoniera, nei pressi della discesa di Santa Lucia e della contrada Posta Tuori, ha avuto un esito immediatamente fatale per i tre occupanti del veicolo, una Opel Corsa di colore grigio.

Le dinamiche precise sono al vaglio degli inquirenti, ma la violenza dell'impatto ha reso l'auto irriconoscibile, lasciando sull'asfalto solo un cumulo di lamiere a testimoniare la violenza dello schianto.

Le vittime e il dramma della famiglia

Le vittime di questo ennesimo tragico incidente stradale sono tre persone residenti a Foggia, tutte legate tra loro da un profondo vincolo familiare. A perdere la vita sono stati Luigi Narciso, che avrebbe compiuto 27 anni a novembre, sua madre Maria Mammollino di 46 anni, e Giuseppe Piscitelli, di 48 anni, quest'ultimo compagno della donna.

Secondo le prime informazioni raccolte, il nucleo familiare viaggiava compatto a bordo dell'utilitaria quando, per cause ancora da chiarire, il conducente ha perso il controllo del mezzo, uscendo autonomamente dalla carreggiata senza coinvolgere altri veicoli. La notizia ha scosso profondamente la comunità foggiana, che si trova a piangere la scomparsa di tre vite spezzate in un istante.

I soccorsi e la dinamica dell'incidente

A lanciare l'allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio, che si sono imbattuti nel drammatico scenario poco dopo il verificarsi del sinistro. Sul posto sono prontamente intervenuti i mezzi di soccorso, ma per i tre occupanti della Opel Corsa non c'era già più nulla da fare: l'impatto è stato talmente violento da non lasciare scampo. La S.S.

89, arteria fondamentale per il collegamento tra il capoluogo dauno e il litorale garganico, è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di rimozione del veicolo e i rilievi di rito da parte delle forze dell'ordine, che stanno cercando di ricostruire l'esatta sequenza degli eventi.

L'ipotesi del colpo di sonno

Tra le principali ipotesi al vaglio degli inquirenti per spiegare l'uscita di strada autonoma, spicca quella del colpo di sonno, una causa purtroppo frequente in incidenti mortali che si verificano nelle ore notturne o nelle prime luci dell'alba. La stanchezza del conducente, unita forse alle condizioni del manto stradale in quel preciso punto, potrebbe aver giocato un ruolo determinante nella dinamica dell'impatto, sebbene gli accertamenti del caso, affidati agli specialisti della polizia stradale, dovranno fornire riscontri certi sull'effettiva causa dello schianto.

Le indagini si concentrano ora sullo stato dei luoghi e sulle eventuali tracce lasciate dal veicolo prima di uscire fuori strada, nel tentativo di dare una risposta alle famiglie delle vittime.

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