Tamponamento sulla statale 89 tra Foggia e Manfredonia, otto i feriti ma nessuno è grave
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il traffico sulla statale 89, arteria fondamentale che collega il capoluogo dauno alla città sipontina, è andato in tilt nella serata di ieri, giovedì 19 febbraio, a causa di un maxi tamponamento che ha visto coinvolte cinque autovetture. L’incidente, la cui dinamica è ora al vaglio degli agenti della polizia stradale intervenuti sul posto per i rilievi del caso, si è verificato intorno alle ore 19.30, in un orario, quindi, di traffico ancora sostenuto, all’altezza dell’aeroporto militare di Amendola, poco dopo lo svincolo che immette sulla direttrice per Manfredonia.
Nello scontro, che è stato violento al punto da richiedere un dispiegamento di soccorsi davvero imponente, sono rimaste ferite otto persone, tutte a bordo dei mezzi incidentati. Sul luogo del sinistro, infatti, sono giunte in breve tempo un’ambulanza del 118 e l’elisoccorso, atterrato nelle vicinanze per prestare le prime e immediate cure ai feriti e per provvedere al loro successivo trasporto in ospedale. Le condizioni di tutti e otto i coinvolti, va detto, non sarebbero gravi: nessuno di loro, stando a quanto appreso dai sanitari, sarebbe in pericolo di vita.
I soccorsi e il trasporto dei feriti in due diversi nosocomi
L’intervento dei mezzi di soccorso è stato tempestivo, e i sanitari, dopo aver stabilizzato i pazienti, ne hanno disposto il trasferimento in due strutture ospedaliere differenti. Un paziente, in particolare, quello che secondo le prime ricostruzioni versava in condizioni di media gravità – un codice giallo, si dice in gergo, ma era cosciente – è stato caricato a bordo dell’elisoccorso e trasportato d’urgenza al Policlinico Riuniti di Foggia. Gli altri feriti, invece, sono stati condotti via terra, sempre dalle ambulanze del 118, verso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove sono giunti per essere sottoposti a tutti gli accertamenti diagnostici del caso.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, chiamati per mettere in sicurezza le vetture incidentate e bonificare la carreggiata dai detriti, erano presenti anche le forze dell’ordine. Gli agenti hanno lavorato a lungo per ricostruire l’esatta dinamica del tamponamento – si cerca di capire, ad esempio, se tutte le auto si siano tamponate in un'unica carambola o se ci siano state fasi distinte – e, soprattutto, per gestire la viabilità in un tratto di strada che, come spesso accade in questi casi, è rimasto bloccato o a singhiozzo per diverse ore, creando lunghe code e disagi agli automobilisti in transito.




