Fotovoltaico, ripartono i bonus regionali per le imprese: contributi fino al 50% e prestiti agevolati
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Redazione Economia
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Non c’è un nuovo bonus fotovoltaico nazionale aperto indistintamente a tutte le aziende. C’è però un mosaico di incentivi regionali che, tra settembre e novembre, può rendere più conveniente installare pannelli solari e sistemi di accumulo, soprattutto per le imprese che intendono produrre direttamente almeno una parte dell’energia consumata. Le formule cambiano da un territorio all’altro: contributi a fondo perduto, prestiti agevolati oppure una combinazione tra i due strumenti.
In alcuni casi gli aiuti possono coprire fino alla metà dell'investimento; in altri il finanziamento arriva al 100% dei costi ammissibili, anche se soltanto una parte assume la forma di contributo.
Umbria, il bando del 4 settembre con finanziamenti all'1%
La prima data da segnare è il 4 settembre, quando si aprirà lo sportello dell'Avviso Fonti rinnovabili 2026 dell'Umbria. La misura dispone di 17 milioni di euro, che potranno salire fino a 20 milioni, ed è rivolta alle imprese di qualsiasi dimensione, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti con una sede di attività nella regione. L'agevolazione assume la forma di un finanziamento al tasso dell'1%, con una durata complessiva di sette anni: dodici mesi di preammortamento e 72 mesi di ammortamento.
Per gli impianti fotovoltaici il prestito può coprire fino all'80% dell'investimento ammesso per professionisti, lavoratori autonomi, micro e piccole imprese; la percentuale scende al 65% per le medie e al 50% per le grandi imprese. Per i sistemi di accumulo la copertura è dell'80% per professionisti e imprese più piccole, del 60% per le medie e del 50% per le grandi. Le percentuali del finanziamento aumentano inoltre di cinque punti per chi ha costituito, intende costituire o partecipa a una Comunità energetica rinnovabile (CER). La spesa minima è di 25.000 euro e le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre.
Emilia-Romagna, contributi per i pannelli sui parcheggi aziendali
Più circoscritto è il nuovo bando dell'Emilia-Romagna, finanziato con 3 milioni di euro e riservato alle micro, piccole e medie imprese. In questo caso non vengono incentivati genericamente tutti gli impianti collocati sugli edifici, ma i nuovi pannelli fotovoltaici installati su pensiline a copertura di parcheggi esistenti o di nuove aree di sosta realizzate su superfici già impermeabilizzate. Gli impianti potranno essere affiancati da sistemi di accumulo e l'energia prodotta dovrà essere destinata all'autoconsumo dell'impresa.
Il contributo a fondo perduto copre normalmente il 35% delle spese ammissibili, ma può salire al 40% in presenza di almeno uno dei requisiti di premialità previsti dal bando. L'importo massimo resta in ogni caso fissato a 100.000 euro. Tra le condizioni che consentono di ottenere i cinque punti aggiuntivi ci sono la presenza volontaria di un energy manager o di un esperto in gestione dell'energia, la certificazione ISO 50001, la localizzazione dell'impianto in un'area montana, interna o ricompresa nella carta degli aiuti regionali e il possesso del rating di legalità.
Le domande potranno essere trasmesse dal 30 settembre al 15 novembre 2026.
Friuli Venezia Giulia e Piemonte, le altre misure per le imprese
In Friuli Venezia Giulia lo sportello per i contributi destinati all'autoproduzione e all'accumulo di energia rinnovabile è già aperto dal 20 luglio e le domande possono essere presentate fino alle 16 del 30 settembre 2026. Possono partecipare imprese del manifatturiero, del terziario e delle costruzioni. Per gli impianti fino a 1.000 kWp il contributo arriva al 50% per micro e piccole imprese, al 40% per le medie e al 30% per le grandi. Il limite minimo di spesa è di 20.000 euro e il contributo massimo può raggiungere 500.000 euro.
Anche in questo caso è possibile finanziare pannelli installati su tettoie destinate alla copertura dei parcheggi e, in situazioni circoscritte, impianti a terra quando le superfici degli edifici aziendali risultano già sfruttate. La Regione Piemonte, invece, ha attivato il bando "Energie rinnovabili nelle Imprese 2026" con oltre 12 milioni di euro disponibili, rivolto ad aziende di qualsiasi dimensione con sede operativa in Piemonte. L'agevolazione può arrivare a coprire il 100% dei costi ammissibili, attraverso un mix di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto.
Condizione necessaria per accedere è allegare alla domanda una diagnosi energetica redatta da un tecnico abilitato; lo sportello resterà aperto fino al 27 novembre 2026.
Calabria, il fondo FEERI per microimprese e PMI
La Regione Calabria ha attivato il FEERI (Fondo Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese) con il bando aperto fino al 30 dicembre 2026. Il FEERI combina un contributo a fondo perduto tra il 30% e il 35% con un finanziamento agevolato all'1% fisso che copre il restante 65-70% dell'investimento. Le microimprese ottengono il 35% a fondo perduto più il 65% di finanziamento agevolato, mentre le PMI accedono al 30% di contributo più il 70% di finanziamento.
La misura è pensata per sostenere l'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati all'autoconsumo, con l'obiettivo di ridurre i costi energetici delle attività produttive calabresi.
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