Cinzia Dal Pino, imprenditrice di Viareggio, è stata posta agli arresti domiciliari con l'accusa di omicidio volontario per aver investito e ucciso Said Malkoun, un 47enne di origine algerina, che le aveva appena scippato la borsa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'incidente è avvenuto domenica 8 settembre alla Darsena di Viareggio. La Dal Pino, proprietaria di uno stabilimento balneare, ha dichiarato di non aver avuto intenzione di uccidere Malkoun, ma di voler solo bloccarlo per recuperare la sua borsa, contenente cellulare, chiavi di casa e documenti.

Il giudice per le indagini preliminari di Lucca ha deciso per la custodia cautelare ai domiciliari, con l'uso del braccialetto elettronico, ritenendo che esista il pericolo di reiterazione del reato. La decisione è stata presa nonostante la richiesta del pubblico ministero Sara Polino di mantenere la Dal Pino in carcere.

L'episodio ha sollevato numerosi interrogativi sulla legittima difesa e sull'uso della forza in situazioni di emergenza. La Dal Pino ha riportato al ristorante l'ombrello che le era stato prestato poco prima dell'incidente, un gesto che ha aggiunto un ulteriore elemento di complessità alla vicenda.

La difesa della Dal Pino sostiene che l'imprenditrice abbia agito in uno stato di shock e paura, cercando solo di recuperare i suoi beni.

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