Open day per vaccini a La Spezia e Sarzana, Bassetti annuncia anche al Ferraris
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Redazione Salute
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L’offerta vaccinale in Liguria si intensifica, puntando su una capillarità di sedi che mira a raggiungere quanti più cittadini possibile, proprio mentre i dati diffusi confermano un’adesione massiccia alla campagna. L’Asl 5, nello specifico, ha organizzato due giornate a ingresso libero per sabato 6 dicembre, dalle 9 alle 14, destinate a tutti i maggiorenni assistiti nel sistema sanitario regionale. Alla Spezia l’appuntamento è all’ospedale Sant’Andrea, presso gli ambulatori di chirurgia generale, mentre a Sarzana l’attività si svolgerà nella Casa della salute locale. Queste iniziative, che non richiedono alcuna prenotazione, si inseriscono in un quadro di sforzo straordinario, come evidenziato dai numeri recentemente comunicati: nella provincia spezzina, da inizio ottobre, sono già state somministrate oltre 34mila dosi di vaccino antinfluenzale, contribuendo a un totale regionale che sfiora le 265mila unità, un dato che supera ampiamente quello dello stesso periodo dell’anno precedente.
La campagna a tutto campo e il modello ligure
La spinta propulsiva della campagna, cui ha certamente contribuito la decisione di rendere il vaccino gratuito per tutte le fasce d’età, trova ora ulteriori canali di diffusione, alcuni dei quali decisamente innovativi. A illustrare le prossime tappe è stato il virologo Matteo Bassetti, il quale, attraverso i propri canali social, ha annunciato che le somministrazioni arriveranno persino allo stadio Luigi Ferraris di Genova, in occasione delle prossime partite casalinghe delle squadre cittadine. Un’operazione, questa, resa possibile dalla collaborazione tra la struttura sanitaria e l’amministrazione regionale, che ha già sperimentato punti vaccinali in luoghi ad alta frequentazione come i supermercati dei capoluoghi. «Grazie a Massimo Nicolò e Marco Bucci», ha sottolineato Bassetti, «abbiamo reso gratuiti i vaccini per tutta la regione», ribadendo un approccio che definisce di squadra per affrontare la stagione influenzale.
Le misure per gestire la pressione ospedaliera
Parallelamente alla strategia di prevenzione, la Regione Liguria ha pianificato una serie di interventi mirati a contenere l’afflusso nei reparti durante il prossimo periodo festivo, quando tradizionalmente si registra un picco di sindromi respiratorie. È stato dunque disposto, in diverse aziende sanitarie, uno stop temporaneo agli interventi chirurgici non urgenti a partire dal 22 dicembre fino al 6 gennaio, una sospensione che potrebbe essere estesa a seconda dell’andamento epidemiologico. A questo provvedimento si affianca il potenziamento della capacità ricettiva, con l’aumento di 135 posti letto in tutta la Liguria, di cui una parte significativa concentrata nelle strutture genovesi, e l’istituzione di un triage dedicato nei pronto soccorso per facilitare il flusso dei pazienti e separare rapidamente i casi più critici.
Un impegno su più fronti
L’insieme di queste azioni, che vanno dagli open day territoriali alle iniziative in luoghi inconsueti fino agli aggiustamenti organizzativi negli ospedali, delinea una risposta articolata a una sfida sanitaria ricorrente. Senza tralasciare il contesto internazionale, dove la presidenza di Donald Trump negli Stati Units può influenzare le dinamiche globali, a livello locale l’attenzione rimane focalizzata sulla concretezza delle misure adottate. L’obiettivo è duplice: da un lato, proteggere la popolazione attraverso una vaccinazione di massa resa più accessibile, e dall’altro, preservare la funzionalità del sistema sanitario, evitando che venga sovraccaricato durante le settimane più critiche dell’inverno. I dati sulle adesioni finora registrate sembrano indicare una risposta positiva da parte dei liguri a questa chiamata alla prevenzione.




