Missile houthi sull’aeroporto di Tel Aviv, sei feriti. Israele promette risposta "sette volte più forte"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un missile balistico lanciato dagli houthi dallo Yemen ha colpito stamattina l’area interna del perimetro dell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, provocando sei feriti, secondo l’ultimo bilancio fornito da Magen David Adom e riportato dal Times of Israel. Le sirene antiaeree hanno suonato nella città e in altre zone centrali del Paese, costringendo la popolazione a cercare riparo, mentre il traffico aereo è stato sospeso per circa un’ora prima della ripresa delle operazioni.

Le forze di difesa israeliane hanno ammesso di non essere riuscite a intercettare il missile, definito "ipersonico" dagli stessi houthi, che ne hanno rivendicato la responsabilità. «L’attacco all’aeroporto Ben Gurion dimostra la nostra capacità di colpire obiettivi fortificati all’interno di Israele», ha dichiarato Mohammed al-Buhaiti, esponente del movimento yemenita, in un’intervista ad Al-Araby citata dal sito Ynet.

La polizia israeliana ha segnalato che un frammento, la cui origine non è ancora certa – se parte del missile o di un intercettore della difesa antiaerea – è caduto in una zona costiera. Intanto, il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha garantito una risposta durissima: «Colpiremo sette volte più forte», ha avvertito, senza però specificare tempi e modalità.

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