Genoa-Frosinone 1-1, De Rossi: “Nel primo tempo dovevamo fare tre gol”
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Redazione Sport
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Il Genoa di Daniele De Rossi conquista il primo punto stagionale in Serie A dopo tre sconfitte consecutive, pareggiando 1-1 al Ferraris contro il Frosinone di Massimiliano Alvini. La squadra rossoblù, ancora ferma a quota uno in classifica, ha vissuto un pomeriggio denso di episodi controversi e decisioni arbitrali che, secondo il proprio allenatore, hanno inciso in maniera determinante sul risultato finale.
Il racconto della partita: Kvernadze, il rigore sbagliato e il pareggio di Vasquez
La cronaca del match offre spunti molteplici. Al 7’ il Genoa trova la rete con Baldanzi, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco precedente di Osmajic. Sette minuti più tardi è il Frosinone a passare: Ghedjemis vince un duello aereo a centrocampo, Schmid confeziona l’assist e Kvernadze, saltato Marcandalli, batte il portiere rossoblù per l’1-0. Nel finale di frazione il Genoa ha l’occasione per pareggiare dagli undici metri: il Var richiama Rapuano al monitor per un fallo di mano di Cittadini su tiro di Baldanzi, ma Colombo calcia direttamente sul fondo.
Nella ripresa, al 50’, Vasquez ristabilisce la parità con un destro al volo su corner battuto da Sow. Il difensore messicano, capitano della squadra, si rende però protagonista anche in negativo: all’87’ riceve il secondo giallo e lascia i compagni in dieci. Nel finale Bijlow salva il risultato con un paio di interventi decisivi, mentre Vitinha aveva sfiorato il vantaggio all’81’.
La difesa di De Rossi: “Non è giusto dire che manca personalità”
Nel post partita De Rossi ha respinto con fermezza le critiche rivolte alla sua squadra, accusata da più parti di scarsa personalità. “Non mi sembra corretto dire che è una squadra con poca personalità”, ha dichiarato il tecnico. “Non abbiamo fatto il solito gioco, ma abbiamo fatto comunque il nostro. Nel primo tempo avremmo dovuto fare tre gol. Oggi gli episodi non ci sono girati a favore, fa parte del momento”.
L’allenatore ha poi rivendicato l’identità di gioco costruita nonostante le difficoltà iniziali: “Abbiamo un’identità ben precisa che crescerà in base a certi giocatori arrivati da poco e con poco minutaggio”.
Sul fronte delle prestazioni individuali, De Rossi ha fornito valutazioni articolate. Riguardo a El Shaarawy, entrato nella ripresa, ha parlato di un impatto positivo nonostante “un cliente scomodo” da affrontare. Su Messias ha spiegato la scelta di gestirne il minutaggio: “Se posso lo tengo in panchina per l’ultima mezz’ora. Sta meglio, ma il suo fisico, quando lo abbiamo stimolato troppo, ne ha risentito”. Quanto all’errore di Colombo dal dischetto, il tecnico ha sminuito la portata dell’episodio: “Abbiamo provato diversi rigoristi.
Se devo pensare a un errore di Colombo in allenamento devo andare indietro nel tempo. L’importante è avere un modo di calciare, un’identità. Sono soddisfatto della sua prova”. Marcandalli, chiamato a marcare Kvernadze, ha sofferto secondo l’allenatore: “È di un’altra categoria”. De Rossi ha inoltre rivelato che Sow ed Ellertsson hanno chiesto il cambio durante la partita.
Masini, l’ex di turno, festeggiato dalla Gradinata Nord
Il centrocampista Patrizio Masini, ceduto dal Genoa al Frosinone nell’ultima sessione di mercato estiva, è stato protagonista di una delle scene più toccanti del pomeriggio. Cresciuto nel vivaio rossoblù, con un biennio in prima squadra da 54 presenze, Masini è tornato al Ferraris da avversario ma è stato chiamato a gran voce dalla Gradinata Nord, che gli ha dedicato cori e sventolio di bandiere. Il giocatore si è commosso fino alle lacrime, in un episodio che ha esaltato il lato umano del calcio.
Prima della partita, lo stesso Masini aveva raccontato il suo passaggio al Frosinone: “Il club mi ha voluto fortemente, sono stato lusingato. Non me l’aspettavo di lasciare Genova, non era nei programmi, ma non ho rimpianti”. Il centrocampista, classe 2001, ha firmato un contratto quadriennale con i ciociari dopo il trasferimento a titolo definitivo.
Il Frosinone mantiene l’imbattibilità e sale a sette punti
Con questo pareggio il Frosinone porta a sette il proprio bottino in classifica dopo quattro giornate, mantenendo l’imbattibilità stagionale grazie alle due vittorie precedenti. La squadra di Alvini, quinta in graduatoria, aveva trovato il vantaggio con Kvernadze, al secondo gol consecutivo dopo la rete contro il Venezia. Il Genoa resta invece penultimo con un solo punto, ma interrompe la striscia negativa di tre sconfitte. Prima della sosta per le Nazionali, i rossoblù affronteranno il Parma domenica 20 settembre.
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