Genoa-Frosinone 1-1: Vasquez risponde a Kvernadze, poi si fa espellere
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Redazione Sport
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Un pareggio che vale il primo punto stagionale per il Genoa, ma lascia l'amaro in bocca per come è maturato. Al Luigi Ferraris, la squadra di Daniele De Rossi impatta 1-1 contro un Frosinone cinico e ben organizzato, trovando la rete con Vasquez nella ripresa prima di chiudere in dieci uomini per l'espulsione dello stesso difensore messicano. Per i ciociari di Massimiliano Alvini è il settimo punto in quattro giornate, a conferma di un avvio di campionato che rappresenta la miglior partenza di sempre in Serie A per il club laziale.
Il vantaggio ospite e il rigore sbagliato
La partita si sblocca al 14' con Kvernadze: l'ala georgiana riceve da Schmid, supera Marcandalli e deposita in rete il pallone dell'1-0.
Il Genoa aveva precedentemente visto annullare una rete a Baldanzi per un fuorigioco in avvio di azione di Ellertsson, ma la reazione dei padroni di casa è immediata e produce una doppia occasione: prima un sinistro insidioso dello stesso Baldanzi, su cui Palmisani si supera con una parata definita "capolavoro" da De Rossi nel dopo gara, poi un rigore concesso al 45' per un tocco di mano di Cittadini, segnalato dal Var. Dal dischetto Colombo calcia però sul fondo, vanificando la possibilità di pareggiare prima dell'intervallo.
La reazione del Grifone e l'espulsione
A inizio ripresa De Rossi inserisce Messias e la mossa paga quasi subito: al 50' Vasquez, su corner di Sow, anticipa tutti e di controbalzo infila la palla in rete per l'1-1. Il Genoa prende coraggio e il Frosinone si affida alle ripartenze, con Bijlow che si esalta su una conclusione di Kvernadze e Palmisani che replica volando su Vitinha. Nel finale, però, i rossoblù rimangono in dieci: Vasquez rimedia il secondo giallo per aver trattenuto Fini in ripartenza e lascia i compagni in inferiorità numerica.
I ciociari sfiorano il colpo grosso in pieno recupero con una tripla occasione, ma il punteggio non cambia più.
Le dichiarazioni dei due allenatori
Al termine della gara, Daniele De Rossi ha commentato la prestazione della sua squadra con toni misti tra soddisfazione e rammarico: "C'è amarezza. Rimaniamo con il sapore degli ultimi dieci minuti, quando eravamo in 10 e abbiamo rischiato di perderla. All'intervallo ho chiesto alla squadra di ignorare fischi e insulti, di andare forte per creare il nostro destino e ribaltarla. Abbiamo smosso la classifica ma non è il risultato che volevamo".
Il tecnico ha poi aggiunto di essere soddisfatto della prova di Colombo nonostante l'errore dal dischetto, sottolineando che l'importante è avere un'identità nel modo di calciare. Massimiliano Alvini, dal canto suo, ha parlato di "rammarico" per non aver sfruttato i momenti in cui la partita poteva essere indirizzata: "Alla fine ci sta il pareggio, ma avremmo potuto vincerla. Venire qui e fare una prestazione del genere è un grande segno di forza. Questa è la strada da percorrere".
Un quadro statistico complesso per entrambe
Il pareggio muove una classifica che per il Genoa resta comunque critica: i rossoblù salgono a un punto dopo quattro giornate, un bottino magro che pesa in una stagione iniziata con tre sconfitte consecutive. Il dato sui gol annullati e sulle occasioni create, tuttavia, racconta di una squadra che produce gioco ma pecca di cinismo sotto porta, come dimostrano il rigore fallito e le parate decisive di Palmisani.
Per il Frosinone, al contrario, il punto di Marassi consolida un percorso di crescita: i ciociari hanno perso solo una delle ultime venti partite ufficiali e non conoscono sconfitta in trasferta da diciassette gare, un ruolino che spiega l'attuale quinto posto in classifica. Il Genoa tornerà in campo domenica 20 settembre contro il Parma, mentre il Frosinone prosegue la sua marcia con la consapevolezza di potersi giocare le proprie carte anche lontano da casa.
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