La verve di De Rossi e i dubbi su Vasquez: il Genoa si prepara a Cagliari

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo la pausa dedicata agli impegni internazionali, il Genoa di Daniele De Rossi ha ripreso con intensità i lavori a Villa Rostan, un periodo, quello delle ultime due settimane, che il tecnico romano ha sfruttato per iniziare a imprimere i propri principi alla squadra. Quello che traspare dalle sessioni di allenamento, alcune delle quali aperte al pubblico per ricaricare ulteriormente l’atmosfera, è un allenatore carico e comunicativo, la cui verve, fatta di grinta e chiarezza di idee, rappresenta un elemento cruciale per consolidare l’effetto positivo generato dal suo arrivo e non disperdere lo slancio nella risalita in classifica. La preparazione per la delicata trasferta di sabato pomeriggio all’Unipol Domus contro il Cagliari procede dunque a ritmo serrato, con De Rossi che cerca di plasmare un gruppo reattivo e motivato.

Il nodo difensivo e la condizione di Vasquez

In vista dell’impegno sardo, uno dei pochi, ma significativi, dubbi che l’allenatore si trova a dover sciogliere riguarda il reparto arretrato, in particolare la condizione atletica del capitano Johan Vasquez. Il difensore centrale, reduce dall’impegno con la nazionale messicana con la quale ha disputato l’ultima mezz’ora dell’amichevole persa contro il Paraguay, farà ritorno a Genova solo domani, lasciando a De Rossi un tempo ristretto per valutarne appieno il recupero dalla fatica del lungo viaggio e l’effettiva disponibilità. Qualora il forfait fosse concreto, la soluzione più probabile vedrebbe l’impiego di Stefano Sabelli, il cui recupero è ormai completo e che, pur essendo un terzino di ruolo, possiede le caratteristiche per essere schierato anche nella linea dei tre centrali, garantendo così copertura e esperienza.

L’attacco affidato a Vitinha e Colombo

In attacco, invece, le idee di De Rossi appaiono più definite, con la probabile scelta di un duo offensivo composto da Vitinha e Lorenzo Colombo nel modulo 3-5-2. Il portoghese, ancora alla ricerca del suo primo centro in campionato, è visto come l’uomo assist per il compagno, il quale, al contrario, arriva dalla rete siglata con la maglia della Fiorentina durante la parentesi in nazionale e che potrebbe avergli restituito quella fiducia necessaria in un reparto che ha bisogno di realizzare con maggiore continuità. Una opzione, quella delle due punte centrali, che sembra trovare una sua logica soprattutto in considerazione del fatto che Caleb Ekuban, pur essendo stato recuperato, non sarebbe al momento considerato per la titolarità e verrebbe impiegato eventualmente dalla panchina.

Cerchezza in mezzo al campo e valutazioni finali

Il centrocampo, per il quale si prospettano poche sorprese, dovrebbe mantenere la sua consueta struttura a cinque, un reparto che, con la sua densità, mira a controllare il gioco e fornire solidità. Restano invece da valutare fino all’ultimo alcuni aspetti legati alla condizione di altri elementi del gruppo, le cui prestazioni negli allenamenti finali saranno determinanti per le ultime decisioni. L’approccio di De Rossi, meticoloso e al tempo stesso energico, mira a presentarsi a Cagliari con una squadra compatta e concentrata, conscia dell’importanza di ripartire con i tre punti per dare concretezza al nuovo corso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.