Tromba d'aria e nubifragi a Genova, danni al porto e crollo di un muro a Pegli
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Redazione Interno
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L'ondata di maltempo che dall'alba sta flagellando la Liguria, unica regione sotto allerta gialla oggi e destinata a passare a quella arancione domani, ha colpito con particolare violenza Genova, dove il primo pomeriggio di sabato è stata registrata una tromba d'aria. Il fenomeno, che si è abbattuto sull'area portuale a terra del porto Vte a Prà, ha provocato la caduta di diversi container, un evento che, per fortuna, non ha causato feriti nonostante la potenza del vento, come riferito dalla capitaneria di porto, la quale ha prontamente inviato sul posto il nostromo di servizio per valutare la situazione. Ai danni al porto si sono aggiunti quelli a Sestri Ponente, dove le raffiche hanno scoperchiato un capannone dell'Amiu, l'azienda municipalizzata che gestisce i rifiuti per conto del Comune, creando ulteriori disagi in una giornata già segnata dagli elementi.
Il crollo del muraglione a Pegli
Mentre la tromba d'aria si manifestava nella zona del porto, il persistente nubifragio ha causato danni ingenti nel ponente cittadino, in particolare nel quartiere di Pegli, dove un muraglione di contenimento è ceduto in via Nicolosio da Recco. La struttura, non reggendo alla forza dell'acqua, è collassata riversando in strada una massa consistente di terra, blocchi di cemento e materiale di ogni tipo, che ha travolto alcune automobili parcheggiate, le quali sono rimaste sepolte dai detriti. Sul luogo dell'incidente, che ha reso necessario interrompere l'erogazione di luce e gas per precauzione, sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, la Protezione civile del Comune e gli agenti della polizia municipale per mettere in sicurezza l'area e accertare le dinamiche del crollo.
Disagi diffusi e interventi di soccorso
Oltre ai due episodi principali, l'insistenza delle piogge su Genova ha generato una serie di criticità minori, seppur significative, tra cui allagamenti e l'esondazione del rio Fegino, che hanno richiesto un notevole dispiegamento di forze. Numerosi, infatti, sono stati gli interventi portati avanti dalle squadre di emergenza, coordinate tra loro, per far fronte a una situazione in continua evoluzione. I disagi si sono fatti sentire anche in aeroporto, a causa delle condizioni meteorologiche avverse che hanno complicato le operazioni, in un quadro generale di allerta elevata che ha tenuto in tensione l'intera città per diverse ore.
La testimonianza dei residenti
I residenti della zona di Pegli, colpita dal crollo, hanno descritto i momenti di paura che hanno accompagnato l'evento; uno di loro, raccontando quanto accaduto, ha riferito di aver sentito "uno scoppio" per poi uscire e trovare "acqua e petrolio a terra", elementi che hanno preceduto la scoperta della frana. Queste parole, sebbene frammentarie, restituiscono l'immediatezza e la sorpresa di fronte a un disastro improvviso, che ha trasformato la normalità di una strada in un cumulo di macerie, sottolineando come la forza della natura abbia superato, in quel frangente, la resistenza delle infrastrutture.




