Meta sotto stretta per la pubblicità comportamentale in Europa: ecco cosa è successo
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Redazione Economia
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Meta ha una settimana di tempo per allinearsi al divieto sul behavioural advertising. Questa è la deadline imposta a Meta, che dovrà interrompere il trattamento dei dati personali degli utenti europei per scopi pubblicitari usando come basi giuridiche il legittimo interesse e il contratto.
La decisione urgente e vincolante è stata adottata il 27 ottobre 2023 dall’European Data Protection Board. Questo apre uno squarcio nel modello di business di Meta basato sul behavioural advertising. Stiamo ancora aspettando il testo del provvedimento, ma proviamo a valutare gli scenari e le implicazioni che potrebbero segnare la fine di un’epoca.
Dopo mesi di “sentito dire”, è arrivata da Meta la conferma ufficiale. Con una nota del 30 ottobre 2023, la società che controlla Facebook e Instagram (e Whatsapp, dove da qualche settimana sono nati i canali tematici) offrirà agli utenti una scelta in merito alla “gratuità” dei propri servizi. Dopo la spunta blu a pagamento, tutto l’utilizzo dei servizi social diventerà a pagamento, a meno che non si acconsenta ad essere oggetto di marketing “personalizzato” (leggasi: profilato).




