Ozzy Osbourne, l’eredità da 220 milioni e i figli esclusi dal testamento
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La scomparsa di Ozzy Osbourne, avvenuta lo scorso 22 luglio a 76 anni, ha riacceso i riflettori non solo sulla carriera del frontman dei Black Sabbath, ma anche sulle intricate vicende familiari che potrebbero trasformarsi in una battaglia legale. Il musicista, che con la sua immagine trasgressiva e il talento indiscusso ha segnato la storia del rock, ha lasciato un patrimonio stimato in 220 milioni di dollari, frutto di diritti discografici, investimenti immobiliari tra Regno Unito e Stati Uniti, e il successo del reality The Osbournes. Eppure, non tutti gli eredi potranno beneficiarne.
Secondo quanto emerso dalle disposizioni testamentarie, la moglie Sharon – compagna di vita e manager per decenni – avrà la gestione del patrimonio, mentre i principali beneficiari saranno i tre figli nati dal loro matrimonio: Aimee, Kelly e Jack. A fare rumore, però, è l’esclusione dei primi tre figli di Ozzy, Jessica, Louis ed Eliot, avuti dalla precedente unione con Thelma Riley. Una scelta che, sebbene legittima, rischia di aprire contenziosi, considerando le tensioni mai del tutto sopite tra i due rami della famiglia.
Particolarmente significativa è la quota destinata ad Aimee, che secondo alcune fonti ammonterebbe a 50 milioni. La sua presenza ai funerali del padre, dopo anni di rapporti intermittenti, aveva già suscitato curiosità, alimentando speculazioni sui motivi di un trattamento preferenziale. Sebbene non vi siano ancora ricorsi ufficiali, l’assenza di un riconoscimento economico per gli altri figli potrebbe spingerli a contestare il testamento, soprattutto se dimostrassero di essere stati tagliati fuori senza una motivazione chiara.




