Air Italy torna a volare: la rinascita del marchio dopo la sentenza del tribunale
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Redazione Economia
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Air Italy è destinata a tornare nei cieli, cinque anni dopo la sua scomparsa. La Corte d’appello di Roma ha imposto ad Aeroitalia, la compagnia di Gaetano Intrieri, di adottare ufficialmente il nome e il marchio Air Italy a partire dal primo gennaio 2026, chiudendo una lunga disputa legale con ITA Airways.
La sentenza che impone il rebranding
I giudici hanno stabilito che il nome "Aeroitalia" e la sua livrea a tricolore creavano una confusione illecita con il brand Alitalia, i cui diritti sono detenuti da ITA Airways. La corte ha quindi ingiunto ad Aeroitalia di modificare integralmente la propria identità, dal logo alla grafica degli aerei. Il ceo Gaetano Intrieri ha già definito la scadenza del 2026 "impraticabile", lasciando intendere che la battaglia legale potrebbe non essere conclusa.
Un ritorno paradossale per il marchio
Il ritorno del marchio Air Italy rappresenta un paradosso. Il nome originale, con sede a Gallarate, fu spento bruscamente nel 2020 con il licenziamento di circa milleseicento dipendenti. Oggi, lo stesso marchio rinasce non da un nuovo investimento, ma come esito di una contesa giudiziaria, proiettando la sua eredità complessa su una compagnia aerea con modelli e prospettive differenti.
La sfida del cambio di identità
Le operazioni di Aeroitalia dovranno ora adeguarsi all'obbligo di rebranding. L'operazione coinvolgerà ogni aspetto visivo e commerciale della compagnia, in un processo di notevole portata. La sfida per la nuova Air Italy consisterà nel far proprio un nome dal bagaglio storico significativo, cercando di scrivere una pagina nuova e autonoma, lontana dalle ombre del suo passato.




