È morta Jennifer Runyon, la studentessa di Ghostbusters e volto delle serie anni Ottanta
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Se ne è andata venerdì scorso, all’età di sessantacinque anni, Jennifer Runyon, attrice statunitense che il grande pubblico ricorda soprattutto per una manciata di scene cult negli anni Ottanta. Fu la sua famiglia, attraverso un messaggio pubblicato sui social, a dare la notizia del decesso avvenuto il 6 marzo, parlando di un “viaggio lungo e arduo” conclusosi con i propri cari accanto a lei; poche ore dopo, l’amica e collega Erin Murphy, nota per il ruolo in *Vita da strega*, ha aggiunto un dettaglio sulla causa della scomparsa, rivelando che la Runyon aveva affrontato una breve battaglia contro un cancro. Lascia il marito Todd Corman, allenatore di basket e produttore, e due figli, Wyatt e Bayley.
Dalla radio di famiglia al set con Bill Murray
Nata a Chicago il primo aprile del 1960, Jennifer Runyon crebbe in una casa dove lo spettacolo era di casa: il padre Jim lavorava come annunciatore radiofonico e disc jockey, mentre la madre Jane Roberts recitava, e non stupisce quindi che la giovane Jennifer abbia mosso i primi passi davanti alla macchina da presa già nel 1980, con un ruolo nel film horror *To All a Good Night*. Dopo un periodo nella soap opera *Another World*, il 1984 si rivelò l’anno della svolta: apparve prima nella commedia *Up the Creek* e poi, soprattutto, in *Ghostbusters - Acchiappafantasmi* di Ivan Reitman. In quel film, interpretò una studentessa bionda sottoposta a un test di percezione extrasensoriale da Peter Venkman, il personaggio di Bill Murray; una scena breve, certo, ma così iconica da rimanere impressa indelebilmente nella memoria collettiva degli spettatori.
Gwendolyn Pierce in *Charles in Charge*
Lo stesso anno, la Runyon ottenne il ruolo di Gwendolyn Pierce nella sitcom *Charles in Charge*, al fianco di Scott Baio che interpretava il protagonista Charles. La serie, che raccontava le vicende di uno studente universitario che faceva da baby-sitter a una famiglia, andò in onda sulla CBS e contribuì a consolidare la popolarità dell’attrice tra il pubblico televisivo; Baio stesso, appresa la notizia della scomparsa, l’ha voluta ricordare con parole affettuose definendola "dolce, gentile e generosa", mentre il collega Willie Aames ha parlato di lei come di una "musa" e di un'amica con cui aveva condiviso risate e momenti di vita privata ben oltre il set.
Le altre apparizioni tra cinema e televisione
Il volto di Jennifer Runyon, in realtà, popolò per tutti gli anni Ottanta e Novanta numerose produzioni di genere e serialità di successo. Nel 1988, per esempio, interpretò Cindy Brady nel film tv *A Very Brady Christmas*, mentre sul versante televisivo collezionò partecipazioni in serie amatissime come *Magnum, P.I.*, *La signora in giallo*, *Due ragazzi e una chitarra* e *Beverly Hills 90210*, dove comparve in un episodio del 1991. Negli ultimi anni, come raccontò lei stessa in un'intervista del 2014, si era progressivamente ritirata dalle scene, scegliendo di dedicarsi all'insegnamento e alla famiglia, pur rimanendo nel cuore di chi aveva amato quel decennio irripetibile per il cinema e la televisione americana.




