Lorenzo Musetti sfida Taylor Fritz a Melbourne, in palio i quarti e un pezzo di storia
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Redazione Sport
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Una sfida sontuosa, quella che attende Lorenzo Musetti sul cemento di Melbourne Park, dove il numero nove del mondo affronterà lo statunitense Taylor Fritz, quinto nelle classifiche ATP, per un posto nei quarti di finale degli Australian Open. L’azzurro, reduce da una estenuante maratona di cinque set contro Tomas Machac, si presenta all’appuntamento con la consapevolezza di poter scrivere un’altra pagina importante della sua carriera, mentre dall’altra parte della rete un avversario di rango, ma non sconosciuto, dovrà fare i conti con un fastidio fisico. Fritz, infatti, ha dichiarato di essere condizionato da una tendinite alla gamba, un particolare non secondario che, come ha ammesso lui stesso, incide soprattutto sulla fase di risposta al servizio. "Lui mi ha già battuto in passato", ha ricordato l’americano, in un duello che, al di là delle posizioni in classifica, si annuncia più che mai equilibrato.
Una rivalità in perfetto equilibrio, oltre i numeri
Quella tra il toscano e il californiano è una rivalità che varca i confini del semplice ranking, costruita su sei precedenti che parlano di un perfetto pareggio: tre vittorie a testa. A bilanciare la scacchiera, contribuendo non poco alla folgorante ascesa di Musetti, fu proprio il successo in tre set nei quarti di Wimbledon due estati fa, un trionfo di tattica e fantasia. In quell’occasione, il giocatore di Carrara seppe esprimere quella che lui stesso definisce una "benedetta irrequietezza", un’innata avversione per la ripetizione che si traduce in un tennis imprevedibile e affascinante. "Fin da bambino non mi è mai piaciuto fare le stesse cose", spiegò allora Musetti, rivelando una filosofia di gioco basata sulla continua variazione di palla e sul desiderio di dettare il ritmo, cosa che, contro Fritz a Londra, si tradusse in una sequela di colpi eleganti e smorzate vincenti che lasciarono l’avversario senza risposte.
Il traguardo storico per il tennis italiano è a un passo
Oltre al personale obiettivo di accedere per la prima volta ai quarti nello Slam australiano, migliorando ulteriormente la sua posizione nella classifica mondiale, per Musetti c’è in ballo un pezzo di storia del tennis italiano. La situazione del tabellone, infatti, con il derby tutto italiano tra Jannik Sinner e Luciano Darderi che garantirà comunque un azzurro tra gli ultimi otto, offre un’opportunità unica. Se il toscano dovesse superare l’ostacolo Fritz, l’Italia eguaglierebbe per la dodicesima volta il record di piazzare due suoi tennisti nei quarti di finale in un torneo del Grande Slam. Un traguardo che, come evidenziato dai dati, è stato toccato in diverse occasioni: due volte proprio in Australia, due a Wimbledon, altre due agli US Open e ben cinque, in un arco temporale che arriva fino allo scorso anno, sulla terra battuta di Parigi.
Il percorso e la posta in gioco nella seconda settimana
L’approdo alla seconda settimana a Melbourne rappresenta un ulteriore, fondamentale tassello nella crescita di Lorenzo Musetti, che dopo le semifinali conquistate a Wimbledon e al Roland Garros e dopo i quarti di finale giocati a New York, completa così la raccolta delle prove più importanti. La posta in gioco, dunque, non potrebbe essere più alta: un successo non solo aprirebbe le porte a un probabile confronto con il serbo Novak Djokovic, ma permetterebbe all’Italia di vivere una giornata storica, confermando la straordinaria vitalità e profondità del suo movimento tennistico maschile in questa stagione. Il tutto, mentre Fritz cercherà di limitare i danni del suo infortunio e di ribaltare un equilibrio di forze che, sui campi in cemento veloce, appare davvero sul filo del rasoio.




