Borse europee in rialzo in attesa dell'inflazione Usa, a Milano vola Avio
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Redazione Economia
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Le Borse europee si muovono in territorio positivo nell'ultima seduta della settimana, sostenute anche dall'andamento dei future di Wall Street, mentre gli investitori mantengono un atteggiamento prudente in attesa del dato sull'inflazione americana. A Milano Piazza Affari si conferma tra i listini migliori del Vecchio continente, con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,7% e riacciuffa quota 52.147 punti, sostenuto principalmente dal comparto bancario e dal rally di Avio.
Il quadro europeo e i timori sull'inflazione
Parigi e Madrid guidano i rialzi con un +0,5%, seguite da Francoforte che sale dello 0,55%, mentre Londra si limita a un più contenuto +0,45% e Amsterdam si muove sulla parità. A tenere alta l'attenzione degli operatori sono soprattutto le pressioni inflazionistiche: il petrolio Brent rimane stabilmente sopra i 100 dollari al barile, attestandosi attorno ai 105 dollari, alimentato dalle tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz e dalle interruzioni nelle rotte del Mar Rosso.
Il forte aumento dei rendimenti obbligazionari, alimentato dai timori sull'inflazione e dalla prospettiva di nuovi rialzi dei tassi, contribuisce a mantenere un clima di cautela sui mercati.
Avio protagonista a Piazza Affari
Nel paniere a elevata capitalizzazione spicca il balzo di Avio, che mette a segno un rialzo di circa il 7% portandosi sui livelli di 30,2 euro per azione. Il movimento arriva dopo il calo registrato nella seduta precedente e segue la comunicazione dei risultati semestrali diffusi ieri sera a mercato chiuso.
La società aerospaziale ha chiuso il primo semestre con ricavi netti pari a 276 milioni di euro, in crescita del 17,5% rispetto ai 234,9 milioni dello stesso periodo del 2025, e un utile netto di 9,2 milioni dopo la perdita di 0,2 milioni registrata un anno fa.
La crescita dei ricavi è stata sostenuta principalmente dall'incremento dei volumi produttivi per il vettore Vega C, dalla realizzazione dei motori per Ariane 6 e dal contributo delle attività legate alla propulsione per la difesa. Il portafoglio ordini si attesta a 2.048 milioni di euro, in calo del 5,4% rispetto al 31 dicembre 2025, con circa 160 milioni di nuove commesse acquisite nel periodo, più di due terzi dei quali relativi a contratti in ambito difesa e alla restante parte prevalentemente a sviluppo sul lanciatore Vega C.
La società ha confermato la guidance per l'intero anno, che prevede ricavi netti tra 560 e 590 milioni, un utile netto tra 8 e 13 milioni e un portafoglio ordini compreso tra 2 e 2,1 miliardi.
Banche in evidenza, debole il comparto energetico
Il sostegno principale all'indice milanese arriva dal comparto bancario, con Banco Bpm che cresce dell'1,4%, Intesa Sanpaolo dell'1,3% e Unicredit dello 0,8%. Tra le altre blue chip in progresso si segnalano Moncler e Prysmian, entrambi in rialzo di circa un punto e mezzo percentuale, mentre Tim sale di un punto percentuale a 7,5 euro e Poste Italiane avanza dello 0,8% a quota 25,7.
In controtendenza il comparto energetico, con Eni in calo di circa mezzo punto percentuale sulla frenata delle quotazioni del petrolio, che a New York oscillano attorno ai 100 dollari al barile.
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund è in leggero calo a 86,5 punti base, con la tensione che si era manifestata nella giornata precedente sui titoli di Stato europei che al momento appare allentata. Il rendimento del Btp a 10 anni si attesta al 4,36%. L'euro/dollaro si mantiene sostanzialmente stabile sui livelli della vigilia, fermandosi a 1,16, mentre l'oro sale a 4.345 dollari l'oncia.
Il quadro macroeconomico e le attese per la Fed
La pubblicazione odierna dei dati sull'inflazione negli Stati Uniti rappresenta un banco di prova fondamentale per la decisione della Federal Reserve in merito a un eventuale rialzo dei tassi durante la riunione del FOMC del 15-16 settembre. I prezzi al consumo dovrebbero salire dello 0,4% su base mensile e del 3,4% su base annua nella misura headline, mentre il dato core è atteso in aumento dello 0,2% su mese e del 2,4% su anno.
Ieri la Banca Centrale Europea ha alzato i tassi di riferimento di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,5%, con una comunicazione che i mercati hanno interpretato come decisamente hawkish, scontando ora un ciclo di rialzi più prolungato.
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