Borse europee in rialzo, Milano spinta da Avio. I mercati attendono l'inflazione Usa
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Redazione Economia
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Le Borse europee tornano a salire nell'ultima seduta della settimana, dopo la frenata della vigilia, quando la Banca centrale europea ha alzato i tassi di riferimento di 25 punti base portando il tasso sui depositi al 2,5%, in linea con le attese del mercato. I futures sull'Eurostoxx segnano un progresso dello 0,18%, mentre Piazza Affari si conferma tra le migliori piazze del continente con un rialzo che nelle prime battute supera lo 0,8%, invertendo la tendenza dopo tre ribassi consecutivi.
Avio protagonista a Milano
A trainare il listino milanese è Avio, che balza in vetta al FTSE MIB con un rialzo che tocca il 6%, arrivando a un picco di 30,33 euro per azione. Il rally segue la diffusione dei risultati semestrali, comunicati ieri sera a mercato chiuso, che hanno visto la società aerospaziale italiana tornare all'utile con 9,2 milioni di euro, contro la perdita di 187mila euro registrata nello stesso periodo dell'anno precedente.
I ricavi netti si attestano a 276 milioni, in crescita del 17,5% e per il quarto anno consecutivo a doppia cifra su base semestrale, sostenuti dall'incremento delle attività di produzione di Vega C, dei motori per Ariane 6 e della propulsione per la difesa. L'Ebitda reported sale del 19,1% a 11,9 milioni, mentre il portafoglio ordini si attesta a 2,048 miliardi, in calo del 5,4% rispetto alla fine del 2025, con ordini acquisiti nel semestre pari a circa 160 milioni, più di due terzi dei quali relativi a commesse in ambito difesa.
La guidance per l'intero anno è stata confermata: ricavi tra 560 e 590 milioni, Ebitda reported tra 27 e 35 milioni e utile netto compreso tra 8 e 13 milioni.
Materie prime e tensioni geopolitiche
Sul fronte delle materie prime, il petrolio resta sotto pressione ma su livelli elevati: il Wti cede l'1,2% a 101,24 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord arretra dell'1,58% a 105,93 dollari. In controtendenza il gas, che ad Amsterdam sale dell'1,4% a 80,41 euro per megawattora, in un periodo in cui gli stoccaggi per l'inverno sono ancora in corso. Le tensioni in Medio Oriente continuano a condizionare il quadro: ieri è emerso che alti funzionari americani hanno discusso con il presidente Donald Trump della possibilità che il conflitto si protragga fino alla fine del suo mandato.
Secondo una ricostruzione del New York Times, il vicepresidente JD Vance ha telefonato direttamente ai comandanti militari statunitensi dislocati in Medio Oriente, Europa e Asia per raccogliere valutazioni sul conflitto, saltando i filtri istituzionali del Pentagono, e da queste conversazioni avrebbe maturato forti dubbi sulla strategia complessiva.
Attesa per il dato sull'inflazione americana
L'attenzione dei mercati è ora rivolta agli Stati Uniti, dove in giornata verrà pubblicato il dato sull'andamento dei prezzi al consumo di agosto, un appuntamento cruciale in vista della riunione del FOMC del 15 e 16 settembre. Ieri è emerso che i prezzi alla produzione hanno registrato un aumento del 5,4% su base annua. Le attese indicano un'inflazione complessiva stabile al 3,4% su base annua, con un rialzo congiunturale dello 0,4%, il più ampio degli ultimi tre mesi, mentre l'indice core dovrebbe salire dello 0,2% su base mensile e del 2,4% su base annua, il livello più basso da marzo 2021.
I trader temono che il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, possa alzare il costo del denaro già la prossima settimana per fronteggiare la persistenza dei prezzi, e il mercato prezza ora un rialzo di 25 punti base con una probabilità del 60%, in aumento rispetto al 40% di una settimana fa.
Il quadro obbligazionario e le altre piazze
Sul mercato obbligazionario, i rendimenti restano elevati dopo le vendite che ieri hanno spinto i tassi di numerosi titoli di Stato ai massimi da anni: il Bund tedesco a dieci anni rende il 3,5%, mentre il Btp gira attorno al 4,36%. Tra le altre piazze europee, Francoforte guadagna lo 0,36%, Parigi lo 0,6%, mentre Londra passa di mano sulla parità. A Milano Prysmian sale di oltre l'1% dopo aver concluso con successo il collocamento di azioni ordinarie di nuova emissione per circa 850 milioni di euro tramite accelerated bookbuilding rivolto a investitori qualificati.
Intesa Sanpaolo avanza dell'1,32%, Unipol dell'1,36% e Moncler dell'1,26%, mentre Eni cede lo 0,87% risentendo dell'andamento del greggio. Sul valutario, l'euro/dollaro si attesta a 1,16, il future sull'oro lima a 4391 dollari all'oncia e il bitcoin quota 77.234 dollari.
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