Borse europee in frenata, a Milano vola Avio dopo il lancio di Smile
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Redazione Economia
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Le Borse europee chiudono in ordine sparso e Piazza Affari termina la seduta in calo dello 0,65%, appesantita dal rallentamento di Wall Street e dalle vendite sui titoli tecnologici. Dopo una prima parte di giornata in lieve rialzo, Milano ha progressivamente perso terreno mentre i mercati hanno ridotto l’ottimismo iniziale legato allo stop alla ripresa degli attacchi Usa in Iran e all’avvio di una nuova fase di trattative. Sul finale di seduta il clima si è raffreddato ulteriormente, con i principali listini europei che hanno rallentato insieme ai mercati americani.
La giornata si è mossa così in chiaroscuro: Francoforte è stata ancora una volta la migliore tra le principali piazze europee con un progresso dello 0,49%, mentre Parigi e Londra hanno chiuso intorno alla parità. A Milano hanno pesato soprattutto i ribassi di Prysmian, che ha ceduto oltre il 5%, e dei petroliferi, in un contesto segnato anche dalle tensioni sui mercati obbligazionari. Il rendimento del Treasury decennale americano ha infatti raggiunto il livello più alto degli ultimi 15 mesi, elemento che ha aumentato la prudenza degli investitori e contribuito a spingere le vendite sui comparti più esposti alla crescita.
Avio corre a Piazza Affari dopo il lancio del satellite Smile
In una seduta debole per gran parte del listino milanese, a distinguersi è stata soprattutto Avio, che ha messo a segno un rialzo del 4,13% dopo il lancio riuscito del satellite scientifico Smile. Il titolo è stato il migliore della giornata a Piazza Affari, sostenuto dalla reazione positiva del mercato all’operazione. Bene anche il comparto della difesa, che continua a mantenersi tonico nelle ultime sedute europee: Leonardo e Fincantieri hanno entrambe guadagnato oltre il 2%, contribuendo a limitare parzialmente le perdite del Ftse Mib.
Il movimento dei titoli legati alla difesa si è inserito in un contesto europeo che ha visto Francoforte beneficiare ancora della forza del settore. Gli investitori hanno invece mostrato maggiore cautela verso altri comparti industriali e tecnologici, in una fase in cui l’attenzione resta concentrata sia sul quadro geopolitico sia sull’andamento dei tassi obbligazionari. La volatilità sui bond continua infatti a influenzare direttamente le scelte sui mercati azionari, soprattutto sui titoli considerati più sensibili ai costi del denaro.
Wall Street frena i listini europei e pesa sui tecnologici
Il rallentamento di Wall Street ha avuto un impatto evidente sulla chiusura delle Borse europee. Negli Stati Uniti sono tornate le pressioni sui titoli tecnologici e dei semiconduttori, con i trader che segnalano uno spostamento degli acquisti dalle società legate alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, come chip e cavi, verso le aziende software. Questo cambio di direzione ha alimentato nuove vendite sui comparti tech e ha contribuito al peggioramento del sentiment anche in Europa.
Nel corso della seduta gli investitori avevano inizialmente accolto con moderato sollievo la decisione di rinviare gli attacchi in Iran, ma il clima non si è trasformato in un recupero stabile degli indici. Le tensioni internazionali restano infatti sullo sfondo insieme ai timori per il rialzo dei rendimenti obbligazionari. Milano ha così chiuso sotto la parità insieme ad altri listini europei, mentre Francoforte è riuscita a conservare un progresso moderato grazie alla forza di alcuni comparti industriali e della difesa.




