Petrolio, nuova fiammata dei prezzi: Brent a 85,7 dollari (+1,7%)
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Il petrolio inverte la rotta: Brent a 85,69 dollari (+1,73%) e Wti a 80,53 dollari (+2%) spinti dalle tensioni nello stretto di Hormuz. I prezzi del petrolio tornano a salire in modo deciso dopo un avvio di giornata debole. Nel corso della seduta le quotazioni hanno invertito la rotta, spinte dalle tensioni nell'area dello stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il traffico di greggio. (SoldiOnline.it)
Ne parlano anche altri giornali
L’esercito Usa ha dichiarato di aver concluso l’ultima serie di attacchi aerei contro l’Iran, la sesta notte consecutiva di attacchi contro la Repubblica Islamica, mentre si intensificano gli scontri nello Stretto di Hormuz (lapresse.it)
Secondo quanto riferito da Reuters, l’Iran avrebbe recentemente chiesto agli Houthi di prepararsi a chiudere lo stretto di Bab el-Mandeb. Fatti principali (Forbes Italia)
Raid Usa per la settima notte di fila contro l'Iran: 8 morti e 20 feriti. Axios: "Trump valuta se colpire gli impianti nucleari" (AGI)

Iran, Guardiani mostrano missili su navi Usa in Qatar, Kuwait e Oman 17 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)
Per riceverla occorre iscriversi a Il Punto: lo si può fare qui. Cosa succederà adesso tra Stati Uniti e Iran? Le previsioni sui conflitti sono sempre complicate. In questo caso l'esercizio è reso ancora più arduo da una serie di circostanze senza precedenti: si combatte per qualcosa – il controllo dello Stretto di Hormuz – che prima della guerra non era in discussione;la parte di gran lunga più forte ha sottovalutato quella più debole e oscilla, per bocca del suo leader, tra la «cancellazione della civiltà persiana» e «la prosperità per il grande popolo iraniano»; la parte più debole ha resistito all'attacco congiunto della massima superpotenza mondiale e della massima potenza regionale in un modo che ha sorpreso entrambe e, per quanto il costo sia stato altissimo - l'economia è allo stremo, con un'inflazione al 90% - rischia ora di sopravvalutare le proprie capacità e di innescare o favorire una nuova escalation. (Corriere della Sera)
Gli Stati Uniti hanno diffuso le immagini dell’ultima ondata di raid contro l’Iran, condotta nella notte tra il 16 e il 17 luglio. Il video del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) mostra caccia in decollo, missili da crociera lanciati da una nave e presunti impatti su obiettivi iraniani. (La Stampa)




