TASS (TELEGRAM) * «L’IRAN COLPISCE LA BASE AEREA USA IN BAHREIN, TRUMP INSODDISFATTO DELLA DURATA DEL CONFLITTO»

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agenziagiornalisticaopinione.it ESTERI

Giovedì 16 luglio 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Panoramica sul conflitto: Giorno 139. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) dell’Iran ha dichiarato di aver colpito strutture militari statunitensi presso la base aerea di Isa, sulle rive del Golfo Persico, nel sud del Bahrein. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è insoddisfatto dell’andamento del conflitto con l’Iran e ritiene che si sia protratto più a lungo del previsto, secondo quanto riportato dalla CBS News, che cita fonti attendibili. (agenziagiornalisticaopinione.it)

La notizia riportata su altri media

Secondo quanto riferito da Reuters, l’Iran avrebbe recentemente chiesto agli Houthi di prepararsi a chiudere lo stretto di Bab el-Mandeb. Fatti principali (Forbes Italia)

I prezzi del petrolio tornano a salire in modo deciso dopo un avvio di giornata debole. Nel corso della seduta le quotazioni hanno invertito la rotta, spinte dalle tensioni nell'area dello stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il traffico di greggio. (SoldiOnline.it)

Gli Stati Uniti hanno diffuso le immagini dell’ultima ondata di raid contro l’Iran, condotta nella notte tra il 16 e il 17 luglio. Il video del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) mostra caccia in decollo, missili da crociera lanciati da una nave e presunti impatti su obiettivi iraniani. (La Stampa)

Quella tra Usa e Iran sarà una «guerra senza fine»? I 5 motivi per crederlo (e altri 5 per puntare sulla diplomazia)

L’esercito Usa ha dichiarato di aver concluso l’ultima serie di attacchi aerei contro l’Iran, la sesta notte consecutiva di attacchi contro la Repubblica Islamica, mentre si intensificano gli scontri nello Stretto di Hormuz. (lapresse.it)

Iran, Guardiani mostrano missili su navi Usa in Qatar, Kuwait e Oman 17 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)

Per riceverla occorre iscriversi a Il Punto: lo si può fare qui. Cosa succederà adesso tra Stati Uniti e Iran? Le previsioni sui conflitti sono sempre complicate. In questo caso l'esercizio è reso ancora più arduo da una serie di circostanze senza precedenti: si combatte per qualcosa – il controllo dello Stretto di Hormuz – che prima della guerra non era in discussione;la parte di gran lunga più forte ha sottovalutato quella più debole e oscilla, per bocca del suo leader, tra la «cancellazione della civiltà persiana» e «la prosperità per il grande popolo iraniano»; la parte più debole ha resistito all'attacco congiunto della massima superpotenza mondiale e della massima potenza regionale in un modo che ha sorpreso entrambe e, per quanto il costo sia stato altissimo - l'economia è allo stremo, con un'inflazione al 90% - rischia ora di sopravvalutare le proprie capacità e di innescare o favorire una nuova escalation. (Corriere della Sera)