Banda-Lecce, la FIGC blocca il trasferimento in Libia
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Redazione Sport
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La FIGC blocca il trasferimento in Libia di Lameck Banda perché il calciatore risulta ancora ufficialmente sotto contratto con il Lecce fino al 30 giugno 2027. La Federcalcio ha rifiutato formalmente la richiesta arrivata tramite la Federazione libica da parte dell'Al Swehli SC, che puntava al tesseramento del giocatore come svincolato. Una decisione che segna un passaggio decisivo nel braccio di ferro tra il club salentino e Banda, ormai protagonisti di uno scontro contrattuale e legale. Il Lecce ha reso nota la posizione della FIGC attraverso un comunicato diffuso sui propri canali ufficiali, dopo aver interessato la Federazione sul comportamento tenuto dal calciatore, che fino a oggi non ha ancora fatto rientro nel Salento.
Banda risulta sotto contratto con il Lecce fino al 2027
Il punto centrale della vicenda riguarda proprio la posizione contrattuale di Banda. La richiesta dell'Al Swehli era finalizzata al tesseramento del calciatore come svincolato, ma per la FIGC questa condizione non sussiste: Banda risulta legato ufficialmente al Lecce fino al 30 giugno 2027. Il club giallorosso aveva fatto scattare un'opzione per il prolungamento del rapporto, opzione che era stata firmata dallo stesso giocatore ma che successivamente non sarebbe stata riconosciuta da Banda. Da qui una bagarre contrattuale e lavorativa che ha coinvolto gli organi competenti e che ha portato alla risposta formale della Federcalcio italiana sulla richiesta proveniente dalla Libia.
Nella vicenda sono stati chiamati in causa diversi organismi, dalla FIGC alla FIFA, passando per la CAF e per le Federcalcio di Zambia e Libia. La risposta arrivata dalla Federazione italiana sostiene la posizione del Lecce sul punto decisivo: per la FIGC Banda non può essere considerato un giocatore svincolato. Il rifiuto del transfer richiesto dall'Al Swehli rappresenta così il primo verdetto emerso dagli organismi coinvolti nella controversia. Il club salentino ha presentato la decisione come un punto fermo all'interno di una situazione che si trascina da settimane e che ha progressivamente trasformato una questione di mercato in un vero scontro sul contratto del calciatore.
L'Al Swehli aveva già presentato un'offerta al Lecce
L'interesse dell'Al Swehli per Banda non è nuovo. Nelle scorse settimane la società libica aveva già avvicinato il Lecce con una proposta inferiore a un milione di euro, offerta che il club salentino aveva respinto. Successivamente è emersa la possibilità di un contratto per Banda da 12 milioni di dollari libici, equivalenti a circa 1,3 milioni di euro a stagione, per due annate sportive. Il nuovo passaggio, però, non prevedeva più soltanto una trattativa con il Lecce: la richiesta arrivata tramite la Federazione libica puntava infatti al tesseramento del giocatore come svincolato, una qualificazione che la FIGC ha formalmente respinto proprio sulla base del contratto ancora in essere con i giallorossi.
Il contrasto si inserisce in un'estate particolarmente movimentata per Banda, indicato tra gli artefici della salvezza del Lecce prima dell'apertura del caso. Il calciatore è rimasto per diverse settimane senza fare rientro nel Salento e senza dare notizie di sé, mentre la sua posizione contrattuale diventava progressivamente il centro della vicenda. Nel frattempo era emerso anche il mancato riconoscimento da parte del giocatore del prolungamento fatto scattare dal Lecce attraverso l'opzione firmata. La situazione è così passata dal terreno sportivo e di mercato a quello degli organismi competenti, con il club e il calciatore ormai ai ferri corti e con posizioni contrapposte sulla validità del rapporto.
La FIGC respinge la richiesta arrivata dalla Libia
Nel comunicato del Lecce viene precisato che la FIGC, interessata dal club di via Costadura sul comportamento del giocatore, ha rifiutato formalmente la richiesta di trasferimento arrivata nella stessa giornata attraverso la Federazione libica. La domanda era stata presentata dall'Al Swehli SC per procedere al tesseramento di Banda come calciatore svincolato. La risposta della Federcalcio italiana si concentra sulla situazione registrata ufficialmente: il contratto con il Lecce risulta valido fino al 30 giugno 2027. È questo l'elemento che ha impedito, in questa fase, il trasferimento richiesto dalla società libica secondo la formula indicata.
Il pronunciamento della FIGC arriva dopo settimane nelle quali il caso Banda ha assunto dimensioni sempre più ampie, coinvolgendo il Lecce, il giocatore, l'Al Swehli e diverse federazioni calcistiche. Al centro resta la diversa posizione sul rapporto contrattuale con il club salentino: da una parte il Lecce considera efficace il prolungamento previsto dall'opzione firmata dal calciatore, dall'altra Banda non lo avrebbe riconosciuto. La richiesta di tesseramento come svincolato ha portato la questione davanti alla Federcalcio italiana, che ha risposto negando il transfer e indicando Banda come giocatore ancora sotto contratto con il Lecce. Lo scontro tra le parti, già approdato davanti agli organismi competenti, trova così nella decisione della FIGC il suo primo verdetto formale.
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