Carlo Acutis conquista la tv: oltre 4 milioni per “Il mio nome è Carlo”

Carlo Acutis conquista la tv: oltre 4 milioni per “Il mio nome è Carlo”
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La storia di Carlo Acutis ha conquistato anche la prima serata televisiva: “Il mio nome è Carlo”, trasmesso domenica 27 settembre su Canale 5, ha raggiunto 4 milioni e 269 mila spettatori e il 29,6% di share, diventando il programma più visto della serata. Il film tv diretto da Giacomo Campiotti, con Samuele Carrino nel ruolo del giovane santo, ha toccato picchi del 40% e ottenuto un risultato particolarmente alto anche fra i telespettatori dai 15 ai 34 anni, dove la quota è salita al 32,6%. Numeri che hanno portato sul piccolo schermo una figura religiosa legata in modo insolito alla cultura digitale, all'informatica e ai videogiochi.

Un adolescente con il computer diventato santo

Nato a Londra il 3 maggio 1991 da Andrea Acutis e Antonia Salzano, trasferitisi nel Regno Unito per motivi di lavoro, crebbe poi in Italia sviluppando fin da ragazzo un forte interesse per i computer. La sua familiarità con Internet divenne uno degli elementi più conosciuti della sua biografia religiosa: utilizzò gli strumenti informatici anche per attività legate alla fede, in un'epoca nella quale la rete non aveva ancora assunto il ruolo centrale raggiunto negli anni successivi. Accanto alla tecnologia conduceva la vita di un adolescente appassionato anche di calcio e videogiochi, una dimensione quotidiana che ha contribuito a renderne la figura particolarmente riconoscibile alle generazioni cresciute con console e personal computer.

La sua vita si interruppe nell'ottobre 2006, quando gli venne diagnosticata una forma aggressiva di leucemia. Ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza, morì il 12 ottobre all'età di 15 anni e cinque mesi. Il corpo fu inizialmente sepolto nella tomba di famiglia a Ternengo, in provincia di Biella, e successivamente trasferito ad Assisi, dove oggi è custodito nel Santuario della Spogliazione. Il percorso ecclesiastico che avrebbe portato alla proclamazione della santità prese forma negli anni successivi: l'inchiesta diocesana si svolse a Milano tra il 2013 e il 2016 e nel luglio 2018 papa Francesco autorizzò il decreto sulle virtù eroiche.

Dalla beatificazione alla canonizzazione in piazza San Pietro

Il riconoscimento di un primo miracolo attribuito alla sua intercessione aprì la strada alla beatificazione, celebrata ad Assisi il 10 ottobre 2020. Un secondo episodio riconosciuto dalla Chiesa, avvenuto a Firenze nel 2022, consentì di proseguire verso la canonizzazione. Il passaggio decisivo arrivò il 7 settembre 2025, quando papa Leone XIV proclamò santi il giovane informatico e Pier Giorgio Frassati durante la celebrazione sul sagrato della Basilica di San Pietro. Alla Messa parteciparono circa 80 mila fedeli, insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, trasformando la cerimonia in uno degli appuntamenti religiosi più partecipati dell'anno.

Il rapporto fra la sua figura e il pubblico continua ora attraverso televisione e cinema. Dopo il risultato ottenuto dalla fiction, Speciale TG5 ha dedicato alla sua vicenda “Il Santo Millennial”, con filmati realizzati dalla famiglia e testimonianze relative ai miracoli attribuiti alla sua intercessione. Il racconto audiovisivo proseguirà nelle sale dal 15 ottobre con “Carlo Acutis. Il giovane santo”, presentato come il primo documentario ufficiale dedicato alla sua vita e alla sua eredità spirituale. Ad Assisi la tomba è diventata nel frattempo una meta internazionale di pellegrinaggio, frequentata da fedeli provenienti da numerosi Paesi.

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