Tragedia a Scampia: il dolore e la rabbia di Geolier
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Redazione Interno
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La tragedia di Scampia ha scosso l'Italia, causando due morti e tredici feriti. Il rapper napoletano Geolier ha espresso il suo dolore e la sua rabbia in un post su Instagram, sottolineando l'abbandono della comunità.
Il dolore di Geolier
Geolier, noto rapper napoletano, ha espresso il suo dolore per la tragedia di Scampia con un post su Instagram. Ha pubblicato una foto in bianco e nero di una donna in lacrime e disperata, sopravvissuta alla tragedia. "Siamo cinematografici ma abbandonati. Senza più lacrime, così non si può", ha scritto Geolier, sottolineando la sensazione di abbandono provata dalla comunità.
Il crollo alla Vela Celeste
La tragedia a cui Geolier si riferisce è il crollo avvenuto alla Vela Celeste, un edificio residenziale di Scampia, che ha causato due morti e tredici feriti. Questo evento ha scosso l'intera comunità e ha sollevato domande sulla sicurezza degli edifici residenziali nella zona.
Le responsabilità del crollo
Dopo il crollo, i pm hanno effettuato un blitz nell’ufficio Patrimonio del Comune di Napoli, per acquisire tutto ciò che ha a che vedere con la gestione delle Vele di Scampia e, in particolare, dell’edificio in cui il crollo di un ballatoio ha provocato la morte di tre residenti e il ferimento di decine di persone. Questa azione è fondamentale per ricostruire le responsabilità del crollo e per prevenire futuri incidenti.
Un avvertimento ignorato
Un'ordinanza datata ottobre 2015 metteva in guardia dal pericolo crolli: la Vela Celeste doveva essere sgomberata. La firma in calce era quella del sindaco dell'epoca, Luigi de Magistris. Nonostante l'avvertimento, nulla è stato fatto per prevenire la tragedia.
La tragedia di Scampia ha evidenziato la necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza degli edifici residenziali e alla gestione delle abitazioni pubbliche. La rabbia e il dolore espressi da Geolier riflettono i sentimenti di una comunità che si sente abbandonata e dimenticata.




