Alcaraz domina Fritz e vola in finale a Riad, ora aspetta Sinner
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Redazione Sport
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Carlos Alcaraz, che non conosce soste nella sua marcia trionfale, ha mantenuto le attese superando Taylor Fritz in una semifinale del Six Kings Slam giocata a Riad. Nella rivincita dell’ultima finale disputata a Tokyo, lo spagnolo ha concesso appena uno spiraglio all’avversario, chiudendo la pratica in poco più di un’ora di gioco con un punteggio netto di 6-4 6-2. Il murciano, il cui repertorio tecnico sembra inesauribile, ha concesso solamente due palle break in tutto l’incontro, entrambe nel set di chiusura quando ormai il match era ampiamente indirizzato, dimostrando una superiorità tattica e atletica che Fritz non è riuscito a scalfire.
Un colpo da antologia
La partita, oltre che per il risultato, verrà ricordata per un gesto tecnico di pura classe che ha di fatto spezzato la resistenza dell’americano nel secondo set. Mentre Fritz si arrabattava in difesa per rispondere a una serie di attacchi potenti, Alcaraz ha improvvisamente inventato una smorzata di rovescio di rara perfezione, un tocco che ha lasciato il pubblico a bocca aperta e che ha regalato al numero uno del mondo il break decisivo nel quinto game. Quel punto, un’istantanea della sua fantasia, ha riassunto la serata: da una parte la fatica, dall’altra il genio.
I momenti speciali di una stagione
Al termine del match, Alcaraz, sottoposto al consueto turno di interviste, si è soffermato a riflettere sui momenti più significativi di un'annata che lui stesso ha definito come la migliore finora vissuta. “Ho vissuto grandi momenti dentro e fuori dal campo”, ha affermato, dopo un attimo di esitazione, senza scendere in dettagli specifici ma lasciando intendere come il suo bagaglio di esperienze, di cui quel rovescio smorzato è solo l’ultima perla, si sia notevolmente arricchito.
La sfida che tutti aspettano
Il quadro del torneo è così definito e propone ancora una volta, in una cornice diversa da quelle ufficiali del circuito ATP, il duello che appassiona gli appassionati di tutto il mondo. Ad attendere Alcaraz in finale, infatti, c’è Jannik Sinner, in una riedizione di quella che è diventata la rivalità più avvincente del tennis moderno. Non ci sono punti in palio per la classifica mondiale, a Riad, ma un montepremi iperbolico, di sei milioni di euro per il vincitore, che solo il regime saudita può permettersi di offrire in un torneo-esibizione voluto con determinazione per portare i migliori al mondo nel deserto. L’appuntamento per il derby è fissato per sabato sera, intorno alle 20.30, quando i due migliori tennisti del pianeta si sfideranno ancora una volta.




