Nucleare sostenibile: la legge delega approda alle Camere
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Redazione Interno
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Il governo, dopo aver messo a punto il Decreto bollette, prosegue senza sosta il suo percorso legislativo, concentrandosi ora sulla legge delega per il nucleare sostenibile, che potrebbe approdare alle Camere già nella prossima settimana. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso venerdì su proposta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, rappresenta una svolta significativa nel panorama energetico italiano, segnando un ritorno al nucleare dopo i referendum del 1987 e del 2011 che ne avevano decretato l’abbandono.
La legge delega, che punta a introdurre moduli di piccole dimensioni e ad alta sicurezza, non prevede il ritorno alle centrali nucleari tradizionali, ma si concentra su una nuova generazione di impianti, definiti "sostenibili". Pichetto Fratin, intervenendo sulla questione, ha sottolineato come l’obiettivo zero emissioni entro il 2050 diventi realistico proprio grazie a questa transizione. «Non torneranno le centrali come le conoscevamo — ha precisato il ministro —, ma installeremo moduli sicuri e di piccola taglia, che rappresentano il futuro dell’energia nucleare».
Parallelamente, il governo ha destinato 3 miliardi di euro per sostenere imprese e famiglie, mitigando gli effetti dei rincari energetici. Pichetto Fratin ha espresso fiducia nel fatto che non saranno necessari ulteriori interventi tampone, almeno nel breve periodo. Questa manovra si inserisce in un contesto più ampio, che vede l’Italia impegnata a ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia, con l’obiettivo di risparmiare tra gli 8 e i 10 miliardi di euro annui.
Secondo le stime, lo sviluppo del nuovo nucleare potrebbe generare un mercato complessivo di circa 46 miliardi di euro per la filiera industriale italiana, con un valore aggiunto di 14,8 miliardi e la creazione di circa 117 mila nuovi posti di lavoro. Entro il 2050, il nucleare potrebbe rappresentare tra l’11% e il 22% del mix energetico nazionale, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni e alla stabilizzazione dei costi.
Il percorso legislativo, tuttavia, non sarà privo di sfide. La legge delega dovrà superare l’esame delle Camere, dove si prevede un dibattito acceso, considerando le sensibilità storiche legate al tema. Il governo, però, sembra determinato a portare avanti il progetto, convinto che il nuovo nucleare rappresenti una scelta strategica per il futuro energetico del Paese.




