La settimana di Apple: un MacBook accessibile e una pioggia di annunci tra colori e chip più potenti
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori è tutta concentrata sulla prima settimana di marzo, quella che Tim Cook, amministratore delegato di Apple, ha definito sui suoi canali social come una “grande settimana” di annunci, il cui via è previsto per lunedì 2 marzo. Ci si trova di fronte a una strategia comunicativa insolita per il colosso di Cupertino, la quale, invece del tradizionale evento chiave concentrato in un singolo giorno, sembra aver optato per una distribuzione delle novità nell’arco di più giorni, culminando mercoledì 4 con la cosiddetta “special Apple Experience” che coinvolgerà media e invitati in città come New York, Londra e Shanghai.
Il ritorno di un MacBook entry-level, una scommessa dal sapore inedito
Il prodotto che, secondo le indiscrezioni raccolte in rete e riportate da analisti del calibro di Mark Gurman, sta generando il maggior fermento nei canali retail è un nuovo MacBook dal prezzo di ingresso decisamente inferiore rispetto agli attuali modelli. Si tratterebbe di un portatile pensato per attirare un bacino di utenza vasto – studenti o professionisti con esigenze basilari – grazie a un costo che si aggirerebbe tra i 699 e i 749 dollari, una forbice che si discosta dai primi rumors che parlavano di un taglio a 599 dollari, probabilmente a causa dell’aumento dei costi delle componenti come memoria e batterie. La macchina, che si posizionerebbe al di sotto del MacBook Air, monterebbe un processore A18 Pro, lo stesso chip che si trova sugli iPhone di fascia alta, una scelta tecnica che permette di mantenere la fruibilità quotidiana – navigazione, posta, scrittura e riproduzione video – senza gravare eccessivamente sul bilancio dei componenti. A sottolineare la natura innovativa di questo prodotto, le cui fattezze dovrebbero richiamare l’alluminio spazzolato dei fratelli maggiori, ci pensano i colori vivaci trapelati dalle presunte combinazioni cromatiche in fase di testing: tonalità che spaziano dal giallo al verde, dall’azzurro al rosa, le stesse che campeggiano sull’invito ufficiale dell’evento e che rappresentano un allontanamento deciso dalla sobrietà cromatica tipica della linea professionale.
Oltre il portatile economico, un aggiornamento trasversale della gamma
Parallelamente al debutto di questo inedito MacBook low-cost, la finestra di lancio di inizio marzo dovrebbe servire a introdurre sul mercato una serie di aggiornamenti hardware attesi da tempo, a testimonianza di una strategia volta a rinfrescare l’intero catalogo. Per gli utenti professionali, ad esempio, sono attesi i nuovi MacBook Pro nelle taglie da 14 e 16 pollici, i quali verranno equipaggiati con i più potenti chip M5 Pro e M5 Max, una mossa che colmerebbe il vuoto lasciato dopo l’introduzione del solo M5 base lo scorso autunno. Non sarà da meno il comparto tablet, con il rinnovo dell’iPad Air che dovrebbe passare direttamente al processore M4, e della dodicesima generazione dell’iPad standard, il quale ricevendo il chip A18 potrebbe finalmente abbracciare le funzionalità di Apple Intelligence, la suite di intelligenza artificiale su cui l’azienda punta molto.
iPhone 17e e le strategie per ampliare l’ecosistema
Completa il quadro delle presentazioni di inizio marzo l’arrivo del nuovo iPhone 17e, erede del modello “economico” lanciato nella primavera del 2025. Questo dispositivo, il cui prezzo dovrebbe attestarsi attorno ai 599 dollari, si presenterà con un processore A19, che allinea le prestazioni a quelle dei fratelli maggiori, e vedrà probabilmente l’aggiunta del supporto alla ricarica magnetica MagSafe, una delle mancanze più criticate del modello precedente. Non è chiaro se il display adotterà finalmente la Dynamic Island al posto del notch, ma la filosofia di fondo rimane quella di offrire un punto di accesso all’ecosistema Apple – fatto di servizi, app e integrazione – a un prezzo competitivo, capace di intercettare una fetta di mercato altrimenti orientata verso i dispositivi Android. La conferma di questi lanci arriva anche indirettamente dallo stesso Tim Cook, il quale ha pubblicato un breve video in cui il logo della mela viene modellato su una superficie metallica, un chiaro riferimento ai computer che domineranno la scena nei prossimi giorni.




