Scontri a Torino, manifestanti pro Palestina e sciopero generale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   A Torino, la giornata di sciopero generale contro la manovra del governo si è trasformata in una guerriglia urbana, con scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. La protesta, inizialmente pacifica, ha visto la partecipazione di diverse sigle sindacali, tra cui Cgil e Uil, che hanno sfilato per le vie della città per denunciare la precarietà del lavoro, le lunghe liste d'attesa nella sanità e i limiti al turn over nella pubblica amministrazione. Tuttavia, la situazione è degenerata quando un gruppo di manifestanti, con insegne pro Palestina, ha deciso di alzare il livello della protesta.

Intorno alle 12.30, dalla coda del corteo, alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare oggetti contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con cariche e lacrimogeni. Gli scontri si sono concentrati nei pressi della stazione principale della città, dove i manifestanti hanno cercato di forzare i blocchi della polizia. Le tensioni sono aumentate ulteriormente quando sono state bruciate le fotografie della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del vicepremier Matteo Salvini e del ministro della Difesa. Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha parlato di un "clima pesante" e ha espresso preoccupazione per l'escalation della violenza.

La Digos teme che i componenti dell'antagonismo stiano tentando di alzare il livello di tensione nelle piazze, e a Torino questa sensazione non è nuova. Il capoluogo piemontese è ormai considerato una roccaforte della protesta, e i fatti di ieri sembrano confermare le preoccupazioni già emerse dopo la manifestazione dello scorso 15 novembre, quando gli studenti hanno occupato la Mole Antonelliana e sono rimasti feriti 20 poliziotti.

La giornata di sciopero, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone in 43 piazze italiane, si è conclusa con un bilancio di diversi feriti tra manifestanti e forze dell'ordine.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.