Disabilità e inclusione: un appello per il rispetto e la partecipazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sergio Mattarella, capo dello Stato, ha espresso preoccupazione per la superficialità con cui si utilizzano sui social media espressioni che offendono la sofferenza di tante persone e famiglie che si ritrovano sempre più da sole a dover combattere il fenomeno dell'esclusione sociale. Queste parole sono state pronunciate in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità.

A distanza di 17 anni dall'approvazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, Mattarella sottolinea che ancora numerosi sono gli ostacoli all'esercizio di diritti fondamentali in ambito sociale, politico, lavorativo ed economico.

Guido Marangoni, scrittore e padre di tre figlie tra cui Anna con un cromosoma in più, ha lanciato un appello: "Basta l’inclusione!". Queste parole possono essere interpretate in diversi modi, ma Marangoni sottolinea la trappola dell’inclusione unidirezionale, cioè quella dove c’è qualcuno che include altri che vengono inclusi. Invece, ciò che si vuole è rispetto delle diversità, partecipazione, accessibilità e parità.

Nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, Mattarella ha affrontato il problema senza usare perifrasi retoriche, sottolineando che ancora troppi pregiudizi e stereotipi ostacolano l'inclusione.

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