Maltempo in ritirata, ma domenica nuove piogge al nord
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Redazione Interno
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Una vigorosa perturbazione di origine artica, che ha attraversato la penisola portando con sé un carico di nubi, precipitazioni diffuse e un sensibile abbassamento delle temperature, sta finalmente mostrando i primi segni di attenuazione. Il suo transito, particolarmente insistente su alcuni settori, ha lasciato il segno soprattutto in Romagna e nelle Marche, dove la stazionarietà del fronte occluso ha determinato accumuli pluviometrici superiori agli 80 millimetri, un quantitativo significativo che ha messo a dura prova i territori, già fragili in alcune loro parti. La neve, uno degli aspetti più rilevanti di questo episodio perturbato, è scesa copiosa fino a quote insolitamente basse, imbiancando non solo le cime montuose del nord e dell'Appennino settentrionale ma anche diverse aree collinari, in uno scenario invernale precoce e suggestivo.
Il temporaneo miglioramento
Nelle prossime ore, mentre il nucleo del vortice ciclonico comincerà a dirigersi verso levante, le condizioni del tempo registreranno un progressivo, seppur fragile, miglioramento. Questo trend positivo, che si concretizzerà in una pausa dalle precipitazioni per la maggior parte delle regioni, troverà la sua espressione più compiuta nella giornata di domenica 23 novembre, quando i cieli saranno in prevalenza poco nuvolosi. Le temperature massime, che in molte città hanno faticato a risalire – si pensi a Siena, dove il termometro si è fermato a soli 5 gradi –, beneficeranno di una relativa stabilità, sebbene le minime, specialmente al nord, rimarranno molto basse con gelate estese anche in pianura Padana, un fenomeno che richiederà la massima attenzione per la viabilità e le colture.
La tregua è destinata a durare poco
La parentesi di tempo più stabile, tuttavia, avrà carattere transitorio. Già nel corso del pomeriggio di domenica, infatti, si assisterà a un graduale aumento della nuvolosità che, partendo dalla Liguria e dall'alta Toscana con qualche occasionale pioviggine, si estenderà a tutto il settentrionale. L'instabilità, che nel frattempo persisterà con rovesci isolati lungo il versante tirrenico di Calabria e Sicilia, troverà nuovo vigore al nord a partire dal tardo pomeriggio, quando le precipitazioni faranno il loro ritorno. Queste, in serata e nella nottata, assumeranno carattere nevoso nuovamente a quote collinari, in particolare sui settori occidentali, dove i fiocchi potrebbero raggiungere persino alcune zone di pianura, sancendo di fatto la fine della breve tregua.
Il quadro generale di domenica
La situazione barica, caratterizzata da valori pressori nella media, garantirà una giornata fondamentalmente quieta per il centro-sud, fatta eccezione per le coste tirreniche meridionali dove il tempo rimarrà instabile. Il resto del paese, almeno per la prima parte della giornata, potrà contare su cieli in prevalenza sereni o al più poco nuvolosi. È proprio sul nord, quindi, che si concentrerà l'evoluzione più dinamica e significativa: dopo un inizio di giornata all'insegna del freddo intenso e delle gelate, il peggioramento pomeridiano e serale segnerà il ritorno di piogge e, successivamente, di nevicate a quote basse, delineando un profilo meteorologico in netta contrapposizione con la stabilità che caratterizzerà le altre regioni.
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