Il gelo e la neve stringono l'Italia, in arrivo una nuova ondata di maltempo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’inverno, dopo una tregua solo apparente, riconferma la sua morsa sul Paese con un’intensità che sembra non volersi attenuare. Le ultime elaborazioni modellistiche, infatti, delineano un quadro meteorologico ancora severo, caratterizzato da temperature polari e da precipitazioni che, a tratti, assumeranno carattere nevoso fino a quote insolitamente basse per molte aree del Centro-Sud. La situazione, per certi versi, ripropone quella dinamica già sperimentata nelle settimane scorse, con l’Italia spaccata in due dal punto di vista delle condizioni del tempo: da una parte il Nord, sostanzialmente asciutto ma avvolto in un gelo pungente, e dall’altra il Centro-Sud e le Isole, bersaglio di una rinnovata fase di forte maltempo. Un vortice ciclonico posizionato sull’Europa nord-occidentale, alimentato da correnti d’aria gelida, sta già canalizzando verso di noi una nuova perturbazione, la quarta del mese di gennaio, la cui avanzata è segnalata dall’aumento della nuvolosità sulle regioni settentrionali.

Peggioramento imminente al Centro-Sud

Il peggioramento, atteso nell’arco di poche ore, si manifesterà con un rapido incremento dell’instabilità lungo i versanti tirrenici, per poi estendersi verso le regioni adriatiche e le due principali isole. Le precipitazioni, in alcune zone, risulteranno intense e persistenti, accompagnate da venti che, rinforzando ulteriormente, potranno raggiungere la forza di burrasca o persino di tempesta, con raffiche stimate fino a 100 chilometri orari specie sulle coste esposte e sui rilievi. L’elemento di maggiore criticità, tuttavia, è rappresentato dall’abbassamento del limite della neve, destinato a calare fino a quote collinari: fiocchi, quindi, potranno apparire su diversi settori appenninici e anche in alcune zone di pianura, con accumuli significativi che potrebbero creare non poche difficoltà alla circolazione. Il quadro generale, in questa parte dello Stivale, rimane dunque di forte allerta, mentre al Nord, come anticipato, le condizioni saranno diverse.

Nord asciutto ma sotto una cappa di freddo

Le regioni settentrionali, escluse dal nucleo più attivo della perturbazione, vedranno perlopiù cieli nuvolosi o poco nuvolosi, con sole che farà capolino soprattutto sulla Liguria e sull’alta Lombardia. Le precipitazioni, se presenti, saranno davvero deboli e circoscritte ai confini alpini più occidentali, come la Valle d’Aosta, dove non si escludono sporadiche nevicate. Ciò non significa, però, che il clima sarà meno rigido: al contrario, il persistente afflusso di aria polare continentale manterrà le temperature su valori ben al di sotto delle medie del periodo, con gelate estese e diffuse, specialmente nelle ore notturne e nelle zone di fondovalle. La sensazione termica, inoltre, sarà accentuata dal vento settentrionale, che continuerà a soffiare con insistenza, rendendo il freddo ancora più penetrante e fastidioso.

Scenario incerto per il prossimo fine settimana

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