Accuse di genocidio da parte dell'Arabia Saudita nei confronti di Israele
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Redazione Esteri
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L'Arabia Saudita ha rilasciato una dichiarazione molto forte contro Israele, accusandolo di aver commesso "continui massacri genocidi" a Rafah, una città della Striscia di Gaza. Questa è forse la dichiarazione più dura dell'Arabia Saudita contro Israele dall'inizio della guerra contro Hamas a Gaza.
Il dramma dei civili a Gaza
La strage di Rafah, un dramma nel dramma dei civili di Gaza, mostra con tutta la forza evocativa delle immagini il crinale lungo cui si muove oggi la travagliata democrazia israeliana. Si sapeva che sarebbe accaduto qualcosa del genere, in questa scala di orrore. Per quanto «mirate» possano essere le operazioni dell’Idf contro i battaglioni di Hamas, quasi otto mesi di guerra rovente in un piccolo territorio popolato da oltre due milioni di anime non riescono certo a garantire la sicurezza degli innocenti, specie se i terroristi se ne fanno usbergo.
Il simbolo dei pacifisti
Scorrendo le pagine dei social mi sono imbattuto da qualche giorno in una immagine che viene via via sempre più condivisa; l’avrete vista anche voi. È una tendopoli ripresa dall’alto con la scritta:«All Eyes on Rafah». Immagine diventata in fretta il simbolo dei pacifisti di tutto il mondo e capace di raccogliere oltre 40 milioni di condivisioni grazie anche ad un tasto, quasi ipnotico: «tocca a te».
La posizione dell'Arabia Saudita
Il Ministero degli Esteri saudita accusa oggi Israele di aver commesso “continui massacri genocidi” prendendo di mira “le tende dei rifugiati palestinesi indifesi a Rafah”, affermando che ritiene Gerusalemme responsabile di “ciò che sta accadendo a Rafah e in tutti i territori palestinesi occupati”.




